I murales di Orgosolo

Le pareti esterne delle case di Orgosolo parlano: lo fanno attraverso i murales che da più di quarant’anni lanciano colorati e intensi messaggi a chi si trova a percorrere le strade del paese sardo. I personaggi effigiati sui muri sono cantastorie che raccontano, e qualche volta gridano, ogni giorno, silenziosamente – con didascalie composte nella lingua locale o in italiano –, vicende del passato e del presente.

Il primo di questi murales (attualmente sono circa centocinquanta) fu realizzato nel 1969 da un gruppo anarchico milanese denominato Dioniso. Ma fu il professor Francesco Del Casino – pittore senese trasferitosi a Orgosolo negli anni Sessanta come insegnante di educazione artistica – ad avviare, nel 1975, l’attività d’arte muralista nella cittadina della provincia di Nuoro: assieme ai suoi alunni volle celebrare i trent’anni della Liberazione italiana affrescando gli edifici.

Da allora il paese s’è affollato di nuovi abitanti raffigurati con lo stile dei murales messicani degli anni Venti o del Picasso di “Guernica” o, più di recente, con gusto surrealista o con la tecnica del “trompe l’oeil”.

Contadini e operai in lotta si affiancano a pastori e contadini. Scene di lotta politica e sociale si alternano ad ambientazioni di vita quotidiana. Qui i muri sostengono la memoria.

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December 10, 2013

I murales di Orgosolo

Orgosolo (Nu)