I calendari del Fernet Branca, quasi una pinacoteca

È il 1886 l’anno in cui la società Fratelli Branca – azienda nata poco più trent’anni prima a Milano per iniziativa di Bernardino Branca, inventore del celebre Fernet – avvia la creazione di una serie di calendari per la comunicazione pubblicitaria dei propri prodotti destinata ai mercati italiani ed esteri.

Nell’ultimo scorcio del XIX secolo la Belle Époque è nel suo pieno vigore e in Italia la realizzazione di manifesti pubblicitari in stile Liberty conosce il suo momento migliore. I riferimenti principali si trovano in Francia (basti ricordare Henri de Tolouse-Lautrec e Jules Chéret), ma anche il Bel Paese vanta la presenza di eccellenti artisti, come Giuseppe Amisani, Osvaldo Bellerio, Elio Stelminig, Plinio Codognato e Leopoldo Metlicovitz, autore, quest’ultimo, del logo Branca, il celebre «globo terracqueo sormontato da un’aquila che stringe tra gli artigli una bottiglia con relativa etichetta» (così recita il testo descrittivo del marchio depositato nel 1905 al Ministero dell’Economia Nazionale).

Le immagini dei calendari Branca «danno vita a una vivace cronaca iconografica legata agli avvenimenti di maggiore rilievo. Si viene così a formare una straordinaria galleria, quasi una pinacoteca, dedicata all’effimero del calendario, che ha come soggetto principale l’elemento femminile… Scelta chiaramente deliberata e controcorrente per un prodotto “forte” il cui consumo è senz’altro prerogativa del soggetto maschile» (da Soc. Anon. Fratelli Branca Milano, “Novare serbando. 1845”, Fratelli Branca Distillerie-Milano, Milano 2002, pp. 70-71).

Ecco un’antologia di queste splendide pubblicazioni, conservate nel Museo Collezione Branca di Milano.

January 22, 2014

I calendari del Fernet Branca, quasi una pinacoteca

Milano
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