Guido Cadorin e la Grande Bellezza degli anni Venti

Novant’anni prima della “Grande Bellezza” – il film di Paolo Sorrentino premiato con l’Oscar nel 2014 – veniva rappresentata una festa di vip in una zona di Roma resa celebre da un’altra famosa pellicola, “La dolce vita” di Federico Fellini.

Stiamo parlando di via Veneto e del ciclo di affreschi che il pittore veneziano Guido Cadorin (1892-1976) dipinse nel 1926 sulle pareti del salone ristorante dell’Hotel Ambasciatori (oggi Grand Hotel Palace).

Cadorin disegnò un gruppo di personaggi dell’alta società capitolina degli anni Venti immortalandoli nel cuore di un ricevimento ambientato proprio all’interno del salone ristorante dell’albergo.

Lo spazio della sala è ampliato dall’affresco nel quale uomini e donne eleganti si affacciano da balconcini con colonne tortili. In alcuni degli astanti raffigurati sono identificabili noti personaggi dell’epoca: si riconoscono innanzitutto i proprietari dell’albergo, nonché committenti dell’opera, e poi, tra gli altri, gli architetti Marcello Piacentini (progettista dell’Ambasciatori) e Gio Ponti.

Vi è effigiata anche la scrittrice Margherita Sarfatti, biografa e amante di Mussolini. Fu proprio quell’improvvido ritratto che con molta probabilità valse a Cadorin l’ostracismo dal mondo dell’arte italiana: si racconta infatti che il Duce non ne rimase affatto contento (non gli garbava alcun tipo di pubblicità a quel rapporto extraconiugale).

All’inizio del 1927 il ciclo di affreschi fu nascosto da un velo di seta, e l’opera di Cadorin restò al buio fino al termine della seconda guerra mondiale.

Photos via:
www.atlantedellarteitaliana.it

October 31, 2016

Guido Cadorin e la Grande Bellezza degli anni Venti

Roma
Via Vittorio Veneto, 70