Giulio Einaudi ai Giardini botanici Hanbury

Giardini botanici Hanbury, La Mortola, Ventimiglia, Liguria

Giulio Einaudi visitava spesso i Giardini botanici Hanbury, sul promontorio della Mortola, nel comune di Ventimiglia, in Liguria. Il fondatore di una tra le più importanti case editrici italiane, l’Einaudi appunto, amava quel pezzo di costa digradante sul mare gremito di specie botaniche provenienti da tutto il mondo.

“Per venerdì prossimo non prendere nessun impegno, che andiamo via per il premio Hanbury. Così facciamo un bagno”: Domenico “Mimmo” Fiorino, chauffeur personale di Giulio Einaudi dal 1986 al 1999, ha raccontato in un prezioso libro di qualche anno fa (“Alla guida dell’Einaudi”, Mondadori, Milano 2011) la sua esperienza di lavoro accanto al grande editore piemontese, di cui ha tracciato una piccola e interessante biografia relativa a tredici anni di vita.

Quando il dottor Einaudi mi disse queste parole, mancava una settimana al premio Giardini Botanici Hanbury, e io fui molto contento, perché accompagnarlo alla Mortola mi piaceva. Se non conoscete la storia del premio Hanbury, ecco quello che scoprii io la prima volta che ci portai il dottore.

Nel 1867, un certo Thomas Hanbury, un baronetto inglese che viveva in Costa Azzurra, compra La Mortola – un promontorio sopra Ventimiglia, vicino al confine con la Francia – e decide di farci un giardino dove conservare piante esotiche o comunque interessanti. Con botanici, giardinieri e la collaborazione del fratello Daniel, che studiava le piante medicinali, si mette al lavoro, ristruttura la villa dei marchesi Orengo, ci porta le piante, aggiunge sentieri e fontane, eccetera. Quando muore, nel 1907, il giardino è una meraviglia; la vedova lo vende allo Stato italiano solo nel 1960, e nel 1987 inizia a occuparsene l’Università di Genova.

Nel 1993 nasce il premio, per “promuovere la cultura dei giardini, dei fiori e del paesaggio, segnalando testi di architettura, di botanica, di fotografia e testi di creatività dedicati allo spirito della natura, alla letteratura dei giardini, intesa anche in senso ideale, come metafora della vita”, come si legge nel regolamento. Einaudi era nella giuria del premio, e poi un suo amico aveva un villino proprio alla Mortola.

Così ogni estate l’Hanbury era un’occasione per passare qualche giorno al mare. Ci siamo andati per anni, in quella frazione sopra Ventimiglia; a volte lo accompagnavo e lo lasciavo lì, altre mi fermavo anch’io.

Fermiamoci anche noi in quest’angolo meraviglioso di natura e letteratura.

Photos via: ©Alessandro Luigi Mosca

November 20, 2015

Giulio Einaudi ai Giardini botanici Hanbury

La Mortola, Ventimiglia (Im)
Corso Montecarlo, 43
+39 0184 229507