Giro di Sicilia 2015

di Ron Miriello

Mentre attraversavamo Enna, in Sicilia, ho visto un bambino che da una parte teneva suo padre per mano e dall’altra stringeva un modellino di auto da corsa. È solo una delle tante immagini che ho impresso nella memoria durante il Giro di Sicilia: un evento che su quest’isola non è solo una gara automobilistica ma una tradizione, un simbolo, una festa.

Il Giro di Sicilia si tiene dal 1912, quando fu fondato dall’amato Vincenzo Florio, padre anche della Targa Florio. Entrambe le gare contribuirono a presentare la Sicilia ai costruttori d’auto di tutto il mondo, felici di testare i prototipi più potenti su queste strade aperte. Sin dalla prima edizione, le persone del posto sono state felici di partecipare indirettamente, componendo team di supporto non-ufficiali che offrono sostegno senza che sia mai richiesto.

Quest’anno sono stato invitato a co-pilotare una Fiat 1200 del 1959 insieme a Isidoro, di Palermo, che sarebbe presto diventato uno dei miei migliori amici. Abbiamo girato insieme per quattro giorni tra gli applausi della gente, i regali dei sindaci e la musica delle bande di paese. è stata l’occasione – che aspettavo da anni – di vivere la Sicilia in tutta la sua intensità e passione. Ho corso tra Campobello di Mazara, Piazza Amerina, Pergusa, Leonforte, Etna e Cerda: quattro giorni di bellezza, magia e motori. Ho imparato il gergo delle corse, mangiato fin troppo bene, trovato amicizia (qui vista come una grande responsabilità) e guidato sulle stesse strade di Nuvolari, Fangio e Vaccarella. Il Giro di Sicilia, in compagnia dei miei nuovi amici del Car Club Panormus, mi ha riportato ai giorni lontani di quando ero io a tenere in mano un modellino d’auto e sognare di diventare pilota. Sono stato invitato a vivere il mio sogno da una bellissima regione, grazie allo splendido Giro di Sicilia.

 

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Photos © Ron Miriello

August 10, 2015