Fortunato Depero e le province italiane

Fortunato Depero, le Province italiane, “I Dopolavoro aziendali in Italia”

Como

Nel 1938 furono commissionate a Fortunato Depero (1892-1960) le illustrazioni degli stemmi municipali delle province italiane.

Il 30 giugno di quell’anno si tiene a Roma il terzo Congresso mondiale del Dopolavoro, intitolato “Lavoro e gioia”. Nella sala Giulio Cesare del Campidoglio, alla presenza di Mussolini, sono riuniti i delegati di sessantadue nazioni del mondo.

Per celebrare quell’evento, spiega lo studioso Maurizio Scudiero, la direzione generale dell’Opera nazionale del Dopolavoro affida a Depero la realizzazione di 96 tavole a colori per illustrare, con delle composizioni allegoriche, i dopolavoro aziendali delle province italiane. Le composizioni che Depero realizza pongono in evidenza, con sagome a tinte piatte, le peculiarità di ogni località, e vengono in un primo tempo inserite in un volume mastodontico di oltre mille pagine, ricco di relazioni, fotomontaggi e documentazione varia (M. Scudiero, “Depero. L’uomo e l’artista”, Egon, Rovereto 2009).

Tuttavia Depero, continua Scudiero, riesce già subito dopo la pubblicazione del libro a farsi consegnare dalla De Agostini, che aveva editato l’opera, i cliché delle sue illustrazioni, e a pubblicare una nuova edizione dedicata solo alle sue 96 tavole, rilegata in iuta con il lungo titolo impresso a secco e riproducente la calligrafia di Depero. Questa nuova edizione, stampata dalla tipografia Manfrini, ha una tiratura di sole duecento copie ed è oggi molto rara.

Depero reinterpreta i simboli degli stemmi cittadini, si può dire che li reinventa.

Le raffigurazioni dell’artista trentino sono accompagnate da didascalie costituite da motti stentorei del Duce e dai dati statistici relativi a ogni singolo Dopolavoro.

Naturalmente, la bellezza è nelle immagini. Di cui riproponiamo una piccola antologia.

October 2, 2015