Capri e le etichette da valigia di Alberto Savinio

Capri, etichette da valigia - luggage labels

Eccoci a Capri, ecco “nuove” etichette da valigia da collezionare in ricordo di un altro viaggio.

Anche lo scrittore Alberto Savinio (1891-1952), in compagnia del fedele valigiotto costellato di tante etichette di alberghi che simbolicamente illustrano la mia vita randagia e vedova di riposo, approdò sull’isola del Golfo di Napoli.

E subito s’affacciò su una tipica terrazza caprese, la terrazza pompeiana, presente in tutte le cartoline illustrate e in tutte le cromolitografie che adornano le camere mobigliate […], quella terrazza gentile, aerea, fiorita, che da secoli e secoli gli abitatori di queste spiagge riedificano in memoria di Pompei la morta.

Sotto di me, continua Savinio, grappoli pesanti di limoni dorati, verdi vigneti tagliati nel mezzo delle lucide rotaie della funicolare, dichinano a scale verso la marina. Questa è la parte ubertosa, ferace dell’isola. Capri una volta non altro era se non un unico, enorme masso di granito. Poi, le seduzioni del mare e del cielo minandolo come dolcissimo veleno, questo masso cominciò a rammorbidirsi a poco a poco, a cedere. Fu così che si venne scalando questa fertilissima vallata, che le rupi del Solaro da una parte e quelle del monte Tiberio dall’altra, dominano….

Ma basta questo abbandono momentaneo della roccia a giustificare la fama di mollezza che Capri s’è fatta in tutto il mondo, e fino presso i Patagoni e i Lapponi?, si domanda lo scrittore.

La risposta è No: solo quaggiù Capri è donna. Per tutto altrove, e massime nella inviolabile cinta di bronzo che la circonda, Capri serba intatto il suo carattere rude, maschio, guerresco (A. Savinio, “Capri”, Adelphi, Milano 1988).

September 11, 2015

Capri e le etichette da valigia di Alberto Savinio

Capri (Na)