Caorle e il rapimento delle donzelle

Caorle, Venezia

Ecco Caorle, in provincia di Venezia, con il suo Duomo romanico dell’XI secolo, il cui magnifico campanile cilindrico – unico al mondo per conformazione ed età – fu per secoli un punto di ricognizione per i naviganti.

E a proposito di naviganti, nella cittadina c’è anche il “Porto delle Donzelle” – ufficialmente Porto Santa Margherita –, una porzione di spiaggia chiamata così per il ricordo di un rapimento avvenuto nel lontano 943.

Secondo la tradizione, il 31 gennaio di quell’anno alcune ragazze veneziane che si stavano sposando nella città “serenissima” furono rapite di pirati dalmati. Il “ratto” fu talmente veloce che i veneziani non ebbero il tempo per difendersi in alcun modo.

Dopo il rapimento la fuga. Dopo la fuga, l’indignazione del Doge e dei cittadini. E, poi, la vendetta.

Stavano i ladri in un piccolo e diserto porto delle “Acque Cuprulane” [Caorle, appunto, ndr] tranquillamente gozzovigliando e intenti a spartirsi la preda, quando i Veneziani li raggiungevano: allora non vi fu battaglia, ma carneficina, visto che un solo triestino, o istriano, non ebbe salva la vita. Raccolto così da quella avvisaglia splendidissimo frutto, si statuiva che a perpetuarne la memoria il detto porto appellar si dovesse “Porto delle Donzelle” (F. Mutinelli, “Lessico veneto”, Venezia 1852).

Ancora oggi il ricordo di quell’evento è celebrato con una regata storica.

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December 18, 2015

Caorle e il rapimento delle donzelle

Caorle (Ve)