Battelli e Belle Époque sul Lago Maggiore

Orario 1° giugno 1906, colori Michael Huber, Milano

Orario 1° giugno 1906, colori Michael Huber, Milano

La navigazione con battelli a vapore sul Lago Maggiore ebbe inizio nel 1826, e suscitò entusiasmi.

Bella e utilissima opera di una società di azionisti, si legge in un testo della metà dell’Ottocento, vi fu lo stabilimento della navigazione a vapore… Quella società venne distinta in due separate imprese: una si chiamò Sardo-Ticinese, perché formata di azionisti svizzeri; l’altra Lombarda perché la compongono lombardi azionisti.

Il battello a vapore, cui si diede il nome di “Verbano”, dalla spiaggia di Locarno, ov’era stato costruito nell’inverno dell’anno precedente, fu varato sotto la direzione di Edoardo Church.

Bella nel suo complesso è la formazione di tale battello, e comoda ne è l’interna distribuzione: può contenere più di quattrocento persone, che vi si trovano agiatamente, e una grande quantità di mercanzia. Scorre nell’estiva stagione due volte tutta l’estensione del lago, non impiegando più di sei ore per corsa… Contrasta e supera impetuosi venti con pochissimo ritardo nel cammino… (G. Casalis, “Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna”, Torino 1841).

Nei decenni successivi, la flotta si arricchì molto: nei primi anni Venti del Novecento si contavano 18 piroscafi a ruota, 6 piroscafi a elica e una decina di motonavi (per motoscafi e aliscafi si sarebbe dovuto attendere ancora un po’).

Ecco una serie di manifesti che raccontano la Belle Époque sulle acque del Lago Maggiore.

February 3, 2016

Battelli e Belle Époque sul Lago Maggiore

province di Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Varese