Villa Cimbrone, dulcis in fundo

Villa Cimbrone, Ravello

Per raggiungere Villa Cimbrone, a Ravello, sulla Costiera Amalfitana, si percorrono due splendide strade che prendono i nomi rispettivamente di San Francesco e di Santa Chiara, due salite gremite di antiche chiese e piccole case le cui facciate mostrano una sorprendente varietà stilistica di decorazioni architettoniche, dal gotico all’arabesco, dal romano al longobardo.

Il piacere di camminare su questi viottoli cresce passo dopo passo. Per giungere al colmo, dulcis in fundo, sulla veduta strepitosa del Golfo di Salerno, che fece dire allo scrittore statunitense Gore Vidal: Mi è stato chiesto da una rivista americana quale era il luogo più bello che avessi mai visto in tutti i miei viaggi. Ho risposto: “Il panorama del belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d’inverno”.

Il sito, su cui anticamente sorgeva una villa romana – e su cui successivamente era stato costruito un casale –, fu acquistato dapprima, nel 1851, dal nobile scozzese Francis Neville Reid, che vi realizzò un giardino.

Poi, all’inizio del Novecento, fu rilevato da Ernest Beckett (futuro barone Grimthorpe), ricco banchiere e collezionista appassionato dell’Italia. Egli si adoperò nel rifacimento dei giardini e di quanto restava del vecchio edificio, disseminando ovunque opere d’arte acquistate in giro per il Bel Paese.

Oggi nella Villa – il cui giardino è visitabile per tutto l’anno – c’è un albergo a cinque stelle.

Photos via: ©Alessandro Tortora, ©rikstill, ©tonybill, ©vpzone

May 16, 2017

Villa Cimbrone, dulcis in fundo

Ravello (Salerno)
Via Santa Chiara
+39 089 857459