Venezia nei manifesti

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Anonimo

Gustav Aschenbach, protagonista della “Morte a Venezia” di Thomas Mann, ha un’idea ben precisa di come si deve arrivare nella stupenda Città dei Dogi:

Eccolo ancora una volta davanti a lui, l’approdo indescrivibile, l’abbagliante insieme di fantastiche costruzioni che la Serenissima offriva allo sguardo ammirato del navigatore in arrivo: la lieve magnificenza del Palazzo e il Ponte dei Sospiri, le due colonne sulla riva col leone e il santo, il fianco pomposamente aggettante del tempio favoloso, la prospettiva al di là dell’arco e del gigantesco orologio dei Mori.

E guardando rifletté che giungere a Venezia col treno, dalla stazione, era come entrare in un palazzo per la porta di servizio, e che in nessun altro modo se non per nave, dall’ampio mare, come lui ora, si sarebbe dovuto porre piede nella città più inverosimile del mondo.

Eccola, la città più inverosimile del mondo, in alcuni manifesti realizzati da illustratori del secolo scorso.

July 25, 2018