Uno, nessuno e centomila: le mille maschere di Kartaruga

di Barbara Palladino

Kartaruga si trova tra le calli veneziane, nella città lagunare già celebre per le splendide maschere realizzate artigianalmente e con le quali identifichiamo spesso l’iconografia della Serenissima. In questo atelier, tra i più importanti del luogo, si possono trovare centinaia di creazioni, da quelle in cartapesta, alle tradizionali della Commedia dell’Arte, ai modelli iperdecorati, dipinti in oro e dalle fogge barocche, arricchiti con piume e cristalli.
Il negozio nasce negli anni Ottanta grazie a Fabio Cecamore, che ancora oggi lo gestisce insieme alla figlia Francesca. Da qui, sono partite le maschere che hanno fatto parte della storia del piccolo e del grande schermo, da quelle indossate da Dawid Bowie nella campagna pubblicitaria “L’Invitation Au Voyage” di Louis Vuitton, a quelle che celavano il volto di Heath Ledger nel film “Casanova”, fino ad arrivare ai pezzi realizzati in collaborazione con il Cirque du Soleil.

Ma forse i manufatti più noti di Kartaruga sono quelli appositamente realizzati per “Eyes Wide Shut”, l’ultima pellicola realizzata dal regista Stanley Kubrick, dove la “maschera” ha un ruolo chiave nel raccontare la storia e l’evoluzione del protagonista. Fu proprio il produttore del film, Jan Harlan, a recarsi personalmente nell’atelier e scegliere i pezzi unici entrati poi a far parte dell’immaginario comune: la maschera androgina indossata dall’attore principale, Tom Cruise, o quella scelta per la modella Mandy nella scena cult del film.

L’arte e la maestria del mascheraio, del resto, è stata sempre legata al mondo della mondanità e del travestimento associato alla trasgressione. Nel Seicento e nel Settecento, il suo utilizzo era talmente diffuso da essere quasi uno status symbol e talvolta veniva legato a crimini, celati dall’anonimato. Nel 1608 le maschere vennero così vietate al di fuori della celebrazione del Carnevale. Ma nei saloni veneziani il suo utilizzo non tramontò mai e oggi rivive un momento di grande fulgore, grazie al ritorno dell’amore per questa antica arte manufatturiera di cui l’Italia – e Venezia in particolare – è prima al mondo.

 

Kartaruga
Calle Paradiso, Castello 5756-5758
30122 Venezia
+39 041 2410071

Photos via:
https://www.venetosecrets.com/insolito/kartaruga-mascheraio/

July 26, 2019