Trattoria Arlati: quasi ottant’anni di Milano in un menù

Trattoria Arlati Milano

Entrando per la prima volta nella Trattoria Arlati, a Milano, puoi essere preso da una piccola vertigine. Qualcosa di simile alla nostalgia per un lontano passato che non hai mai vissuto. L’arredamento d’antiquariato potrebbe far balenare nella memoria i versi dell’“Amica di Nonna Speranza” di Guido Gozzano: «Loreto impagliato e il busto d’Alfieri, di Napoleone / […] i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro, / un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve, / gli oggetti col monito salve, ricordo, le noci di cocco…».

Poi però, soprattutto se non sei di queste parti, altre confuse sensazioni ti conquistano. Sono quelle originate dagli odori e dai sapori della cucina tradizionale milanese. E allora, per mettere un po’ a fuoco la nebulosa d’immagini che s’affollano nella testa, conviene farsi raccontare la vicenda di questo locale, dall’esordio come precaria osteria negli anni Trenta – coi risotti, i minestroni, gli ossibuchi e gli stracotti serviti agli operai della Pirelli – all’evoluzione in ristorante degli anni Sessanta, quando qui si incontravano artisti e intellettuali della città; e poi l’apertura del “sotto”, la cantina in cui si esibirono, tra gli altri, Lucio Battisti e gli Area…

La città intorno non è più la stessa. La Bicocca era la zona industriale, oggi c’è l’Università.

La Trattoria Arlati è sempre qui. Ti siedi, mangi e ti fai raccontare una storia.

Photos via:
www.trattoriaarlati.it

June 6, 2014

Trattoria Arlati: quasi ottant’anni di Milano in un menù

Milano
Via Alberto Nota, 47
+39 02 6433327