Torino da mangiare: un viaggio fra gusto e memoria

Chi non ricorda la “Milano da bere”? Erano gli anni Ottanta, è passato molto tempo, ma la frase ideata da una celebre agenzia per la campagna pubblicitaria dell’Amaro Ramazzotti è rimasta nel lessico quotidiano ed è ormai abbastanza famosa per essere citata, ripresa, parodiata. A quei tempi, se Milano era “da bere”, Torino era la città dell’automobile. Oggi, ovunque lo scenario è completamente cambiato e Torino si può definire a tutti gli effetti una delle capitali del gusto: città natale di Eataly, sede del Salone del Gusto e Terra Madre, capoluogo di una regione famosa per la sua tradizione culinaria, per i suoi piatti e i suoi vini. Per chi fa eccellenza gastronomica, ora più che mai, essere di Torino assume dunque un significato intessuto di storia e tradizioni. Lenti, azienda dal 1935 specializzata nella produzione di prosciutti cotti e arrosti di alta qualità, con una ricetta segreta e caratteristica per ogni sua specialità, dedita all’eccellenza e alla “purezza” dei prodotti – “Puro cotto per puro piacere” recita il payoff – per la sua nuova campagna ha scelto un claim che ha Torino per protagonista. Con la campagna di affissioni “Torino da mangiare” ideata dall’agenzia di pubblicità Loro di Milano, a cavallo tra ottobre e novembre, in contemporanea con il Salone del Gusto e Terra Madre, dai muri della città, Lenti ricorda che la Torino da mangiare non è solo gianduiotti, agnolotti, grissini, ma anche un prosciutto cotto unico nato all’ombra della Mole.
Nell’ambito della campagna, un tour ideato da Lenti in collaborazione con Italian Ways ha accompagnato curiosi e gourmet alla ricerca dei sapori della memoria gelosamente custoditi nelle strade del capoluogo piemontese. Un percorso fatto di incontri con i sapori e con i talenti che li hanno saputi creare. Un itinerario sensoriale che può regalare inattese sinestesie. Gli aromi riaccesi nella memoria si incrociano sul cammino con i colori e le immagini della città di Torino.

Partenza dal Circolo dei Lettori di cui Lenti è partner, la cui collaudata collaborazione ha dato vita recentemente ad uno dei nuovi panini d’autore “The Spirit of” di Barney’s, il bar del circolo dove si incontrano cibo e cultura, ospitato dal 2006 nel seicentesco Palazzo Granieri della Roccia.

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Il viaggio è poi proseguito – dopo un’occhiata all’elegante Galleria Subalpina, cuore Liberty di Torino dove ha sede Baratti&Milano – verso la Gelateria Pepino, che dal 1884 è ambasciatrice in Europa della grande pasticceria fredda. La Gelateria Pepino si trova in piazza Carignano, uno dei luoghi storici della città, circondato da magnifici edifici barocchi, tra cui Palazzo Carignano, simbolo del Risorgimento italiano, e il celebre Teatro Carignano, del XVII secolo. Qui si trova, oltre alla mostra open air di Oliviero Toscani per il Salone del Gusto e Terra Madre, il celebre ristorante Il Cambio, frequentato già dal Conte Camillo Benso di Cavour, che aveva in questo locale il suo tavolo riservato. La significativa e dolce sosta gastronomica ha avuto come protanisti caffè e gelati. E anche l’“800 Chinato”, un vino digestivo prodotto dalla Farmacia della Consolata, attiva dal 1510 e premiata da Confcommercio come la più antica bottega del Piemonte. La ricetta originale di questo vino fu ideata da uno dei suoi farmacisti nell’800 – da cui il nome – e ripresa dall’attuale proprietaria della Farmacia, Fulvia Lenti.
Terza tappa, Palazzo Birago di Borgaro, dimora signorile del XVIII secolo progettata da Filippo Juvarra e attualmente sede della Camera di Commercio di Torino. I “viaggiatori” hanno potuto ascoltare la storia di questo splendido edificio raccontata da una responsabile della Camera di Commercio che ha anche illustrato l’iniziativa “Maestri del Gusto di Torino e provincia”. Il progetto è promosso dalla Camera di Commercio, insieme a Slow Food e al Laboratorio Chimico camerale, per valorizzare i 156 artisti del sapore fedeli alla tradizione e ai prodotti del territorio.

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Ci si è poi incamminati nel cuore storico del capoluogo piemontese, passando per Piazza San Carlo e Piazza Castello e proseguendo fra architetture civili e religiose, come Palazzo Madama, Palazzo Reale e la Cattedrale di San Giovanni Battista. Il tour si è spinto fino al mercato di Porta Palazzo che, con i suoi cinquantamila metri quadrati di estensione, è il più grande mercato d’Europa. Qui dal 1916 si trova l’antica Macelleria Testa, una delle salumerie e gastronomie selezionate che vendono i prodotti Lenti a Torino. La Macelleria ha recentemente inaugurato il suo secondo negozio nel Mercato Coperto di Corso Racconigi 51, uno dei punti vendita di Torino denominati dall’azienda “EccelLENTI” che sarà premiato in occasione del Salone del Gusto e Terra Madre 2014 dai Maestri del Gusto.

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Ultima tappa del percorso “Torino da mangiare” è stata quella del Birrificio Torino, nei pressi di Piazza Castello, locale erede della grande tradizione birraria torinese del XIX secolo. Gli assaggi dei prodotti artigianali offerti dai titolari hanno rappresentato la magnifica conclusione di un piccolo ma bellissimo viaggio dei sensi e del cuore.

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Photos via:

October 27, 2014

Torino da mangiare: un viaggio fra gusto e memoria

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