Tirelli Costumi: la storia del cinema tra le pieghe di un abito

La Sartoria Tirelli apre nel 1964 per opera del suo fondatore, Umberto. Gli esordi sono con appena due macchine da cucire e cinque sarte, una modista, una segretaria e un magazziniere. Da allora sono trascorsi più di cinque decenni, durante i quali il nome Tirelli è diventato il protagonista assoluto del mondo del costume cinematografico. Proprio qui sono stati realizzati gli abiti apparsi nelle pellicole internazionali più importanti, tanto che, ad oggi, sono più di diciassette gli Oscar vinti dai costumisti che hanno realizzato presso la Sartoria le loro visionarie creazioni.

Qui, in uno spazio di cinquemila metri quadrati, è possibile trovare più di 160.000 costumi di ogni epoca e foggia e oltre 15.000 abiti autentici, risalenti a un periodo che parte dal 1700 in poi. Un repertorio immenso, nato dalla passione del fondatore Umberto, instancabile collezionista e grande studioso della ricostruzione storico-critica dell’evoluzione del vestire, tanto da guadagnarsi il titolo di “archeologo della moda”, per la sua capacità di riprodurre costumi di tutte le epoche. Camminando negli archivi è possibile rintracciare bozzetti e disegni preparatori, ma anche pezzi storici di maison italiane ed internazionali: capi che hanno fatto la storia e che restano iconici nella memoria collettiva.

Tirelli collabora da anni con i migliori costumisti del mondo del teatro, del cinema e dell’opera lirica. Storica la sinergia con Piero Tosi e tanti altri nomi celebri: da Milena Canonero, che vinse la Statuetta nel 2007 per il film “Marie Antoniette”, a Gabriella Pescucci, premio Oscar nel 1994 con “L’Eta dell’innocenza”, da Ann Roth per “Il paziente inglese”, a Teodor Pistek Oscar nel 1985 per il film “Amadeus” di Milos Forman.
La sartoria ha realizzato i costumi di film che fanno parte della storia del cinema, da “Elizabeth the Golden Age”, che ha consacrato Cate Blanchett ad icona internazionale, “Alice in Wonderland”, diretto dal visionario Tim Burton, “I Fratelli Grimm e l’incantevole Strega” per la regia di Terry Gilliam, “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, fino ad arrivare a “La Migliore Offerta” di Giuseppe Tornatore, “Ritorno a Cold Mountain”, “Passion, la passione di Cristo” diretto da Mel Gibson e “La leggenda del pianista sull’oceano”, David di Donatello per il costumista Maurizio Millenotti. E, ancora, “Maleficent”, “La Bella e la Bestia”, “Anna Karenina”, “The Grand Budapest Hotel” e decine di altri film e serial, come “The Young Pope”, di Paolo Sorrentino.

Davvero non si contano le nomination e i premi che questo luogo magico ha saputo guadagnarsi, con la maestria tutta italiana di un’arte che costruisce i sogni attraverso tessuti e decorazioni e un “saper fare” che è stato tramandato nel tempo tramite talento e passione. Una passione che procede parallela tra la fantasia propria del processo di creazione dei costumi teatrali e la precisa e puntigliosa ricostruzione storica necessaria alla messa a punto di abiti d’epoca, che sappiano rendere credibile il racconto immaginifico dei migliori registi del mondo.

Oggi il fuoco artistico che animava il fondatore Umberto resta intatto e ardente negli eredi, amici e collaboratori che continuano la sua arte, guidati da Dino Trappetti. Tante le donazioni fatte ai più prestigiosi musei del mondo: dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi al Metropolitan Museum di New York, fino alla più imponente, consistente in trecento abiti e accessori a Palazzo Pitti e che oggi rappresenta il cuore della Galleria del Costume del Museo degli Argenti. Lo stesso Trappetti ha dato vita alla Fondazione Tirelli Trappetti, con il preciso intento di preservare i costumi di importanza storica realizzati dalla sartoria e che rimarranno come testimonianza dell’arte sapiente, tutta italiana, di questa “fabbrica di meraviglia”.

Articolo di Barbara Palladino

Photos via:
https://tirellicostumi.com https://jolygram.com/profile/the_corsetedbeauty/photo/1902164618499978436_1751660164 https://www.corriere.it/foto-gallery/moda/news/15_gennaio_16/secolo-costumi-scena-b4c8df1a-9daf-11e4-b018-4c3d521e395a.shtml

March 12, 2019

Tirelli Costumi: la storia del cinema tra le pieghe di un abito

Roma
Via Pompeo Magno 11/B
+39 063211201