The world’s most beautiful Baroque, in Ariccia’s Chigi Palace

View of Chigi Palace in Ariccia (Rome)

Ariccia, thirty kilometers from Rome, has a beautiful Baroque heart. A heart that started beating 350 years ago thanks to the creativity of the most important artist in 17th-century Rome.

That heart is of course Chigi Palace, and the artist behind it was Neapolitan sculptor, painter and architect Gian Lorenzo Bernini (1598-1680). Bernini designed this majestic home for the noble Chigi family, originally from Siena, and also supervised the renovation of the old Castelli Romani (Roman Castles) after they bought the fief from the Savellis.

If you travel to Ariccia driving from Rome, you will pass a monumental 70-meter bridge over the Appia Antica and come to a white square – intentionally designed by Bernini and his collaborator Carlo Fontana as a perfect backdrop to the palace. It is Piazza di Corte, where the Collegiate Church of Santa Maria Assunta and Chigi Palace face one another.

Baroque is usually immediately associated to excess, bombast, extravagance, and preciousness – but not here. As Swiss intellectual Marcel Reymond wrote in the 19th century in describing the Collegiate of the Assunta – a white, humble church with no useless gold or decorations – “no one sharing our ideas on Bernini could ever believe that he designed this architecture.”

ll Palazzo Chigi di Ariccia (Roma)

ll Palazzo Chigi di Ariccia (Roma)

La Collegiata di Santa Maria Assunta

La Collegiata di Santa Maria Assunta

Inside, however, Baroque explodes with its usual colorful pomp.

The Chigi Palace is a unique architectural mix of Roman villas’ U-shaped layout and the rectangular structure of Île de France castles, with their recognizable corner towers.

Once you are inside, you are suddenly in a wonderful 1600s’ Wunderkammer with dozens of rooms, with elegantly decorated and frescoed walls and ceilings, paintings, drawings, sculptures, furniture, decor, textiles and clothes, mostly from the 17th century. Everything is intact, wonderful, and magnificent. Everything is how it was when guests could wake up here 350 years ago – including the “Cucinone”, where some 1600s’ original furniture is still in place.

Inside this spectacular aristocratic abode – surrounded by a twenty-eight-hectare park that once was the Ariccia Grove dedicated to goddess Diana – Giovan Battista Marino’s verse the poet’s aim is the marvelous truly comes to life, embracing not only poets but all Baroque-age artists – to whom the Chigi Palace has dedicated an entire museum: the Baroque Museum, showcasing some three hundred paintings from the 17th and 18th centuries.

La Collegiata: uno dei due casini porticati laterali che fiancheggiano il portico della chiesa

La Collegiata: uno dei due casini porticati laterali che fiancheggiano il portico della chiesa

Il terrazzo del Palazzo Chigi affacciato sull'annesso grande parco

Il terrazzo del Palazzo Chigi affacciato sull’annesso grande parco

No wonder the beauty of this place enchanted director Luchino Visconti, who shot here some scenes from his masterpiece, “The Leopard” (1963).

The Cardinal’s Room, on the ground floor, and the rooms on the Piano Nobile – many of which have walls covered in rare 17th-century leather known as “Cordoba leather”, one of the many details that add unequalled preciousness to the building – are now home to works by some of 17th-century Rome’s masters, including Mario de’ Fiori, Giacinto Brandi, Carlo Baratta, Bernardino Mei, Baciccio, Salvator Rosa and Pierfrancesco Mola.

Sheltered in the palace’s Chapel, there is also a “Saint Joseph and Child” sanguine created by Bernini in 1663 – his only mural work and the only one he ever signed.

It is one of the wonderful Baroque pearls hidden in the heart of Ariccia, which “Italian Ways” is able to bring to you thanks to the availability of the Chigi Palace’s staff.

To find out more about Ariccia’s Chigi Palace, visit the official website www.palazzochigiariccia.it or consult these books by Francesco Petrucci: “Palazzo Chigi ad Ariccia”, Arti Grafiche Ariccia, Ariccia 1984; “Il Parco Chigi in Ariccia”, with P. Bassani, Edizioni del Parco, Rocca di Papa 1992; “Itinerario nel Parco Chigi”, with P. Bassani, Ariccia 1995; “Palazzo Chigi in Ariccia. Guida illustrata”, Ariccia 2010 (English version, translated by S. Marra, “The Chigi Palace in Ariccia. Illustrated guide”, Ariccia 2010).

Photos © Chiara Collaro

Particolare della Stanza delle carte a cimatura (al piano terra) caratterizzata dal raro parato settecentesco in carta "a cimatura", per l'effetto di velluto ottenuto tramite stoffa tritata e applicata

Particolare della Stanza delle carte a cimatura (al piano terra) caratterizzata dal raro parato settecentesco in carta “a cimatura”, per l’effetto di velluto ottenuto tramite stoffa tritata e applicata

Palazzo Chigi Ariccia

Palazzo Chigi Ariccia

Camera Rossa (Camera di Sua Altezza), al piano terra: era la camera da letto del cardinale Flavio I Chigi

Camera Rossa (Camera di Sua Altezza), al piano terra: era la camera da letto del cardinale Flavio I Chigi

Particolare dell'Anticamera (piano terra): fungeva da anticamera e studio del cardinale Flavio I Chigi. La sala è rivestita da un prezioso parato in cuoio stampato recante disegno a fogliame di quercia in oro su fondo rosso scuro di chiara impronta berniniana

Particolare dell’Anticamera (piano terra): fungeva da anticamera e studio del cardinale Flavio I Chigi. La sala è rivestita da un prezioso parato in cuoio stampato recante disegno a fogliame di quercia in oro su fondo rosso scuro di chiara impronta berniniana

Particolare della Sala dei Cani (al piano terra), che prende il nome dalle quattro tele con cani levrieri, trofei della caccia e feudi Chigi, eseguite tra il 1664 e il 1665 da Michelangelo Pace detto "il Campidoglio"

Particolare della Sala dei Cani (al piano terra), che prende il nome dalle quattro tele con cani levrieri, trofei della caccia e feudi Chigi, eseguite tra il 1664 e il 1665 da Michelangelo Pace detto “il Campidoglio”

Particolare della Sala dei Cani con il "Busto di papa Alessandro VII" di Giuseppe Mazzuoli

Particolare della Sala dei Cani con il “Busto di papa Alessandro VII” di Giuseppe Mazzuoli

Il "Cucinone" (piano terra): voltato a crociera con colonna a capitello tuscanico, risale ai lavori diretti da Carlo Fontana fra il 1664 e il 1672 e conserva arredi originari del Seicento, con rami e posate in stagno e una cucina in ghisa dei primi del Novecento

Il “Cucinone” (piano terra): voltato a crociera con colonna a capitello tuscanico, risale ai lavori diretti da Carlo Fontana fra il 1664 e il 1672 e conserva arredi originari del Seicento, con rami e posate in stagno e una cucina in ghisa dei primi del Novecento

Particolare degli arredi del "Cucinone"

Particolare degli arredi del “Cucinone”

Palazzo Chigi Ariccia

Palazzo Chigi Ariccia

Camera Verde (Piano Nobile), così chiamata per il colore dei parati in cuoio, delle stoffe e degli arredi che la caratterizzano. Nel film "Il Gattopardo", di Luchino Visconti, era la camera da letto del Principe di Salina

Camera Verde (Piano Nobile), così chiamata per il colore dei parati in cuoio, delle stoffe e degli arredi che la caratterizzano. Nel film “Il Gattopardo”, di Luchino Visconti, era la camera da letto del Principe di Salina

Sala da pranzo d'Estate (Piano Nobile). Adibito a sala da pranzo durante i soggiorni estivi e autunnali dei Chigi, ha ospitato anche manifestazioni teatrali nel XVII e XVIII secolo. Qui è stata ambientata da Luchino Visconti la sala da pranzo nel film "Il Gattopardo"

Sala da pranzo d’Estate (Piano Nobile). Adibito a sala da pranzo durante i soggiorni estivi e autunnali dei Chigi, ha ospitato anche manifestazioni teatrali nel XVII e XVIII secolo. Qui è stata ambientata da Luchino Visconti la sala da pranzo nel film “Il Gattopardo”

Particolare della Sala da pranzo d'Estate

Particolare della Sala da pranzo d’Estate

Particolare della Stanza delle Belle (Piano Nobile), con la famosa serie di ritratti raffiguranti nobildonne romane. Nel film "Il Gattopardo" era lo studio del Principe di Salina

Particolare della Stanza delle Belle (Piano Nobile), con la famosa serie di ritratti raffiguranti nobildonne romane. Nel film “Il Gattopardo” era lo studio del Principe di Salina

Particolare della Farmacia e Gabinetto dei Ritratti (Piano Nobile). Questa stanza riunisce in sé quattro funzioni principali: quadreria di 150 ritratti dei nobili Chigi, spezieria, libreria e medagliere (medaglie dei Marescialli del Conclave e due medaglioni di bronzo incorniciati su progetto di Bernini)

Particolare della Farmacia e Gabinetto dei Ritratti (Piano Nobile). Questa stanza riunisce in sé quattro funzioni principali: quadreria di 150 ritratti dei nobili Chigi, spezieria, libreria e medagliere (medaglie dei Marescialli del Conclave e due medaglioni di bronzo incorniciati su progetto di Bernini)

Particolare della Farmacia e Gabinetto dei Ritratti

Particolare della Farmacia e Gabinetto dei Ritratti

Veduta del Parco dalla terrazza del Palazzo

Veduta del Parco dalla terrazza del Palazzo

Sala Mario de' Fiori (o Sala da pranzo d'Inverno, al Piano Nobile). Prende il nome dalla celebre serie di dipinti dedicata alle "Quattro stagioni" realizzata da Mario Nuzzi (detto appunto Mario de' Fiori) nella seconda metà del Seicento

Sala Mario de’ Fiori (o Sala da pranzo d’Inverno, al Piano Nobile). Prende il nome dalla celebre serie di dipinti dedicata alle “Quattro stagioni” realizzata da Mario Nuzzi (detto appunto Mario de’ Fiori) nella seconda metà del Seicento

Particolare della Sala Mario de' Fiori (sulla parete, il dipinto "L'Inverno")

Particolare della Sala Mario de’ Fiori (sulla parete, il dipinto “L’Inverno”)

Sala Borghese (Piano Nobile): vi sono raccolti alcuni ritratti di personaggi della famiglia di origine senese con cui i Chigi si imparentarono nel Seicento

Sala Borghese (Piano Nobile): vi sono raccolti alcuni ritratti di personaggi della famiglia di origine senese con cui i Chigi si imparentarono nel Seicento

"San Giuseppe con il Bambino", sanguigna realizzata nel 1663 da Gian Lorenzo Bernini e conservata nella Cappella del Piano Nobile. Presenta la firma autografa del grande artista

“San Giuseppe con il Bambino”, sanguigna realizzata nel 1663 da Gian Lorenzo Bernini e conservata nella Cappella del Piano Nobile. Presenta la firma autografa del grande artista

Particolare della Sala Maestra (Piano Nobile), l'ambiente principale del Palazzo, oggi adibito anche a sala concerti, convegni e conferenze. Le tele grandi che rappresentano angeli sono di Giuseppe Cesari, il "Cavalier d'Arpino", e sono i modelli preparatori per i mosaici della cupola di San Pietro in Vaticano

Particolare della Sala Maestra (Piano Nobile), l’ambiente principale del Palazzo, oggi adibito anche a sala concerti, convegni e conferenze. Le tele grandi che rappresentano angeli sono di Giuseppe Cesari, il “Cavalier d’Arpino”, e sono i modelli preparatori per i mosaici della cupola di San Pietro in Vaticano

Particolare del Salone Giallo-rosso (Anticamera dell'Udienza, al Piano Nobile), così denominato dal colore dei damaschi in raso del XVII secolo. Al centro, la terracotta di Melchiorre Cafà raffigurante Alessandro VII (1667); ai lati del busto, la coppia di tavoli da muro intagliati con cornucopie e fogliame da Antonio Chicari su disegno di Bernini

Particolare del Salone Giallo-rosso (Anticamera dell’Udienza, al Piano Nobile), così denominato dal colore dei damaschi in raso del XVII secolo. Al centro, la terracotta di Melchiorre Cafà raffigurante Alessandro VII (1667); ai lati del busto, la coppia di tavoli da muro intagliati con cornucopie e fogliame da Antonio Chicari su disegno di Bernini

Sala Maestra, "Marina con sant'Agostino", opera a due mani di Alessandro Mattia da Farnese e Jean de Momper (1661)

Sala Maestra, “Marina con sant’Agostino”, opera a due mani di Alessandro Mattia da Farnese e Jean de Momper (1661)

Particolare di una parete con rivestimento in cuoio stampato del XVII secolo, detto "parato di Cordoba"

Particolare di una parete con rivestimento in cuoio stampato del XVII secolo, detto “parato di Cordoba”

Palazzo Chigi Ariccia

Palazzo Chigi Ariccia

Sala dei Servitori (Piano Nobile). Notevole la lampada di bronzo al centro, con putti che sostengono una corona con le stelle dello stemma araldico dei Chigi, ideata da Bernini e fusa nel 1885 da Alessandro Nelli sul calco di quella della Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo a Roma

Sala dei Servitori (Piano Nobile). Notevole la lampada di bronzo al centro, con putti che sostengono una corona con le stelle dello stemma araldico dei Chigi, ideata da Bernini e fusa nel 1885 da Alessandro Nelli sul calco di quella della Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo a Roma

October 18, 2016

The world’s most beautiful Baroque, in Ariccia’s Chigi Palace

Ariccia (Rome)
Chigi Palace, Piazza di Corte, 14
+39 06 9330053
+39 06 9330988