Tarocchi Sola Busca: i più antichi al mondo

I Tarocchi Sola Busca sono il mazzo di carte italiano completo più antico esistente al mondo e devono il loro nome agli ultimi possessori, la Marchesa Busca e il Conte Sola. La completezza della collezione e il pregio delle illustrazioni ha fatto si che nel 1924 l’allora Ministero della Pubblica Istruzione li vincolasse con un diritto di prelazione poi esercitato nel 2009, quando il mazzo è stato messo in vendita. Attualmente gli esemplari sono conservati presso la Pinacoteca di Brera, che dal 1971 già aveva acquisito il mazzo Brambilla, di fattura tardo-gotica, realizzato per il Duca di Milano.

I Tarocchi Sola Busca constano di 78 carte: pregiate miniature campite con colori a tempera ed oro, la cui iconografia è originale, affascinante e sfuggente. Le immagini tradizionali sono sostituite da condottieri dell’antichità greco-romana e due eroi della storia biblica – Nemrod e Nabucodonosor – mentre Le Carte di Corte e le Numerali sono arricchite da simboli, allegorie e scene di vita quotidiana. I tradizionali segni italiani (coppe, bastoni, spade e denari), si trasformano: i denari diventano dischi, le coppe anfore, i bastoni mazze. Nel tempo, di questi esemplari si sono susseguite diverse interpretazioni, fino ad arrivare, concordi, ad un loro stretto legame con la cultura ermetico-alchemica della fine del Quattrocento. L’autore delle incisioni è stato negli anni ignoto e identificato come “Maestro dei Tarocchi Sola Busca”. Solo di recente, per la somiglianza di queste carte con alcuni lavori del pittore anconetano Nicola di Maestro Antonio, si è potuti risalire al suo nome. La campitura, invece, pare sia stata effettuata da Marin Sanudo, umanista e storico veneziano.

I Tarocchi Sola Busca sono rimasti per quattro secoli gli unici esemplari conosciuti con figure dinamiche. All’inizio del 1900 hanno ispirato l’esoterista Arthur Edward Waite e la sua discepola Pamela Colman Smith a realizzare i celebri Waite-Smith Tarot, ovvero i Tarocchi più diffusi nel mondo anglosassone, quelli che ancora oggi restano fonte di ispirazione di chiunque si approcci non solo al mondo esoterico, ma anche all’iconografia stessa di queste particolari carte.
E’ importante ricordare che il legame tra i tarocchi e l’arte divinatoria e l’occulto sia in realtà nato solo nella Francia del 1800. Nel XV secolo, infatti, essi erano noti come “triumphi” e venivano considerati un passatempo per le classi agiate, molto in voga nelle corti a partire dalla fine del secolo. Il termine “Tarocchi” comparirà per la prima volta in un documento solo nel 1505.

Articolo di Barbara Palladino

Photos via:
https://pinacotecabrera.org/mostra/il-segreto-dei-segreti-i-tarocchi-sola-busca/

February 11, 2019

Tarocchi Sola Busca: i più antichi al mondo

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