Signorelli e la Sagrestia di San Giovanni a Loreto

La volta della Cappella di San Giovanni nella Basilica della Santa Casa di Loreto

Luca Signorelli (Cortona, 1445-1523), tra i maggiori interpreti dell’arte rinascimentale italiana, aveva poco più di trent’anni quando dipinse la volta della Sagrestia di San Giovanni nella Santa Casa di Loreto.

L’opera gli fu commissionata dal cardinale Girolamo Basso Della Rovere, che riconosceva in Signorelli – e non era il solo – uno dei più brillanti allievi di Piero della Francesca.

Il pittore toscano – coadiuvato probabilmente dal Perugino e da don Bartolomeo della Gatta, religioso fiorentino dell’Ordine dei Camaldolesi che fu in contatto anche con Leonardo, Ghirlandaio e Botticelli – affrescò gli otto spicchi della volta con otto angeli musicanti, i quattro Evangelisti alternati ad altrettanti Dottori della Chiesa, cinque coppie di Apostoli, talvolta in atteggiamento di “disputantes” tra loro, e gli episodi della “Conversione di Paolo” e dell’“Incredulità di Tommaso”.

Queste ultime due scene – insieme a quella che vede Giovanni indicare una pagina del Vangelo a un Pietro curvo e in attento, quasi contrito, ascolto – sono il centro ideale dell’intera composizione, una sorta di raffigurazione del concetto di “conversione”.

Photos via:
www.atlantedellarteitaliana.it/

July 20, 2016

Signorelli e la Sagrestia di San Giovanni a Loreto

Loreto (An)
Santuario della Santa Casa, piazza della Madonna, 1
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