San Sperate, il paese-museo di murales e pietre sonore

San Sperate, Cagliari, murales

San Sperate è un antico borgo sardo in provincia di Cagliari. Ed è anche un “paese-museo”, una pinacoteca a cielo aperto nata da un’intuizione di Pinuccio Sciola, intagliatore, scultore, pittore. Ed ex contadino. Un giorno, dopo alcuni anni trascorsi in giro per l’Europa per seguire la propria vocazione artistica, Sciola ritorna a casa. È allora che gli viene un’idea per valorizzare il paese d’origine.

Romeo Scaccia, nel libro “Il cantico delle pietre” (Cuec, Cagliari 2005), in cui è delineata la biografia dello scultore sardo, racconta: È il 1968. Finalmente l’ex contadino ritorna a San Sperate. C’è un divario ora, tra lui e gli antichi compagni di lavoro. Un divario che deve essere colmato: “Pensai ai murales, una forma immediata di coinvolgimento artistico. Verniciammo di bianco via Concordia e cominciammo a disegnare sulle pareti delle case”. Iniziava così una straordinaria stagione per il piccolo centro e per l’intera Sardegna, anni di grande fervore, di discussioni, di feroci polemiche, di crescita culturale per tutti i protagonisti di quell’esperienza.

Dagli anni Sessanta, San Sperate ha arricchito in maniera consistente la propria collezione di pitture murali che raccontano con vari stili la vita contadina del paesino. Sciola ha continuato a dare il proprio contributo disseminando di “pietre sonore” le vie del borgo natale: grandi menhir musicali, monoliti di basalto lavorati in modo tale da poter essere suonati con le mani o con altri oggetti.

Musica e immagini: non c’è bisogno di molte parole per godere di questa bellezza.

Photos via:
©Antonio Romano©Malcolm Bull©Fabrizio Sulas©Ivan Dessi©Kees Woestenenk, ©Simone Audino

June 8, 2015

San Sperate, il paese-museo di murales e pietre sonore

San Sperate (Ca)
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