San Martino al Cimino e la figura di Olimpia Maidalchini

E’ un suggestivo borgo del Lazio, a pochi chilometri da Viterbo. San Martino al Cimino ha origini medievali e la sua costruzione è strettamente legata a una delle figure femminili più emblematiche del tempo: Olimpia Maidalchini.
Nota come “Donna Olimpia”, era cognata del Papa Innocenzo X, che le conferì il titolo di Principessa di San Martino al Cimino, alle cui sorti ella si appassionò particolarmente. Chiamò a sè niente meno che il Borromini per restaurare la basilica cistercense del XIII secolo, innalzando i campanili e aggiungendo contrafforti, ma soprattutto fece nascere quello che viene ad oggi considerato un vero esperimento urbanistico di costruzione pianificata ante litteram. Dando il via all’edificazione di un palazzo nobiliare – che divenne poi il Palazzo Doria Pamphili, ancora oggi al centro del borgo – decise di affidare le case che man mano venivano edificate attorno ad esso, agli stessi operai che effettuarono i lavori e che, nel tempo, le avrebbero acquistate a riscatto. Ancora oggi è possibile ammirare le abitazioni a schiera lungo le mura di cinta del borgo, che compongono una particolare forma semi-ellittica, con due porte in pietra: una a nord e l’altra a sud.

Olimpia era una donna particolarmente scaltra, estremamente potente a Roma e di grandissima influenza presso il Pontefice, tanto da essere soprannominata “La Papessa” e diventare una una delle protagoniste della storia nel XVII secolo. Desiderava avere attorno a sè una corte adorante e, per ottenere il favore dei sudditi, decise di esentarli dal pagamento delle tasse e di dare una dote alle ragazze che decidevano di non abbandonare il borgo. Incaricò il Borromini di occuparsi anche della ristrutturazione architettonica del paese, che arrivò a comprendere osterie, teatro, lavatoio, spacci e tutti i divertimenti che potessero soddisfare i sudditi. Per realizzare il Palazzo vennero utilizzati avanzi di materiali di costruzione del Palazzo Pamphili a Roma. Tra le tante stanze, una curiosità pressochè unica: il soffitto a cassettoni della camera da letto della nobildonna vantava un sistema di carrucole per poterlo abbassare e ridurre così il volume della stanza, facilitandone il riscaldamento. Una particolarità comune solo ad altri due palazzi in Europa. L’edificio venne ristrutturato nel 1652 dal Bernini e al suo interno sono conservate sale affrescate, fregi, ricchi soffitti lignei e monumentali scale in peperino.

San Martino al Cimino resta ad oggi uno dei borghi più caratteristici e suggestivi del Lazio, voluto all’epoca dalla sua più grande sostenitrice, Donna Olimpia, che nonostante nel suo tempo fosse considerata arrivista, caparbia e interessata al denaro, seppe però realizzare un piccolo gioiello alle porte di Roma.

Photos via:
www.mediaforme.net/?p=3894 https://www.assoguideviterbo.it/tours/san-martino-al-cimino/ https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/95/Chiesa_di_San_Martino_12_%28S._Martino_al_Cimino%29.JPG https://api.viaggiart.com/resources/images/xl/list/image/25470-08876b5a197800ffe566a11043b4652e-1502337902.jpg www.viterboinrete.it/joomla/images/SanMartino/005.jpg cdnfiles.hdrcreme.com/41436/medium/abbey-of-san-martino-al-cimino.jpg?1426753891 www.lalocandadelriccio.it/wp-content/uploads/2016/07/san-martino-al-cimino-viterbo-1.jpg www.viterboinrete.it/joomla/images/SanMartino/002.jpg www.cistercensi.info/immagini/foto/10/1065cb02%20-%20San%20Martino%20al%20Cimino%20-%20Portale%20della%20chiesa.jpg roma-nonpertutti.com/storage/images/articles/165/palazzo-pamphilj-w-san-martino-al-cimino-rezydencja-olimpii-po-wyjezdzie-z-rzymu-Rome-5b7c1a28bdf2f.jpeg https://www.tusciaup.com/wp-content/uploads/2017/10/villa-pampholj-foto-L.Pasquini.jpg

January 4, 2019

San Martino al Cimino e la figura di Olimpia Maidalchini

San Martino al Cimino
Via Andrea Doria, 20