Riaprono dopo il restauro le Catacombe di Domitilla

Si estendono per dodici chilometri su quattro livelli sotterranei e sono ricche di decorazioni e affreschi che narrano la vita delle comunità cristiane dei primi secoli. Parliamo delle Catacombe di Domitilla di Roma, riaperte di recente al pubblico dopo i restauri durati tre anni, che hanno richiesto l’utilizzo di sofisticate tecniche al laser, per preservare l’integrità degli affreschi.

Sono tornate dunque a risplendere opere d’arte paleocristiana che ritraggono alcune scene dell’annona, l’ente romano predisposto alla distribuzione del grano.

Le catacombe di Domitilla sono le più estese della Capitale. Gli scavi archeologici condotti nel Novecento hanno riportato in luce insediamenti funerari del I secolo a.C. e resti del tardo impero, datati III-IV secolo d.C.
A quei tempi le famiglie nobiliari cristiane si facevano seppellire accanto alle reliquie dei morti. La struttura, però, rappresenta una testimonianza tangibile di come non servisse esclusivamente per seppellire e commemorare i defunti, ma anche per riunirsi, fare banchetti e celebrare la continuazione tra la vita e la morte.

Si possono ammirare, oltre a cunicoli, corridoi e gallerie, anche una basilica semi-ipogea e un piccolo museo di Domitilla, con sarcofagi e bassorilievi che raccontano il rapporto tra mito pagano e concezione cristiana della morte.

Foto © Antonio Masiello/AGF

June 13, 2017

Riaprono dopo il restauro le Catacombe di Domitilla

Roma
Via delle Sette Chiese, 282