Raffaello e Maria

Raffaello Sanzio,

"Madonna con Bambino", 1518-1520, Museo del Louvre, Parigi

Ecco Maria in una serie di studi e disegni di Raffaello Sanzio (1483-1520). Meravigliosi profili della Madre di Gesù, un soggetto cui il maestro urbinate era molto affezionato.

Lo scrittore protoromantico tedesco Wilhelm Heinrich Wackenroder, in una sua opera della fine del XVIII secolo, per spiegare questo grande amore, fa riferimento a una testimonianza scritta del Bramante di cui è venuto in possesso.

In questo testo citato da Wackenroder, Bramante rivela un segreto confessatogli da Raffaello a proposito di una sua visione della Madonna, che diventerà il “modello” dei suoi quadri:

Raffaello aveva incominciato con mano tremante una figura della Vergine, ma mentre lavorava il suo spirito era sempre più agitato. Una volta, di notte, dopo che, come spesso gli accadeva, aveva pregato in sogno la Vergine, fu scosso violentemente e di un colpo si svegliò. Nella buia notte, il suo occhio fu colpito da una luce chiara, sulla parete di fronte al letto; guardando bene, s’accorse che proprio il quadro della Madonna, da lui non ancora finito, stava appeso alla parete, e ora, illuminato da un dolcissimo raggio di luce, non solo era diventato un quadro in tutto compiuto, ma pareva vivo. E il senso della divinità in questo dipinto lo colpì talmente che Raffaello scoppiò in lacrime (W. H. Wackenroder, “La visione di Raffaello”, 1796).

Ecco alcuni bellissimi studi mariani del grande pittore.

October 5, 2015