Pubblicità, ruote e fantasia

Autovettura con carrozzeria tipo pick-up realizzata dalla carrozzeria Fissore per Ebano - Pick-up like car by Fissore, for Ebano

Autovettura con carrozzeria tipo pick-up realizzata dalla carrozzeria Fissore per Ebano

Alcuni portavano sul tetto enormi sagome con la forma di bottiglie di amaro o di confezioni di carne in scatola; altri avevano le fattezze di scarpe o di tubetti per dentifricio; altri ancora assomigliavano a bizzarri siluri o squali.

Erano gli “automezzi pubblicitari” che fra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso invasero le strade d’Italia per reclamizzare viaggiando i prodotti più vari della nuova economia postbellica in odore di boom.

Le bislacche carrozzerie fecero capolino nel 1946, al seguito del rinato Giro d’Italia. La televisione, con i suoi immaginifici “Caroselli”, non era ancora nata (lo avrebbe fatto nel 1954). Così le quattro ruote si dimostrarono lo strumento ideale per rendere dinamica la comunicazione pubblicitaria. Del resto, era in un certo senso l’evoluzione fantasiosa di un metodo già praticato, quello dei tram e degli autobus che portavano nelle piazze e nelle vie delle città manifesti e cartelloni affissi sulle proprie larghe fiancate.

Alla realizzazione degli stravaganti autoveicoli si applicarono numerosi carrozzieri, famosi e non, come i Fratelli Fissore, Boneschi, Mantelli, Borsani, Monviso, Coriasco, Barbi, Zagato e molti altri.

Ecco una sfilata di queste fantastiche macchine da réclame.

Photos via: Paolo Fissore, “La pubblicità mette le ruote”, Automobile Club Cuneo, Savigliano 2004

December 16, 2014