Pontormo, Le Corbusier e la Certosa del Galluzzo

Certosa del Galluzzo, Firenze - Galluzzo Charterhouse, Florence

La Certosa del Galluzzo (o Certosa di Firenze), antico monastero dell’Ordine dei Certosini, costruita a partire dal 1341, fu il rifugio del grande pittore toscano Jacopo Carucci, detto il Pontormo (1494-1557).

Giorgio Vasari, nella sua celebre opera Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, dopo aver spiegato come l’artista si fosse rifugiato nella stupenda abbazia per tenersi lontano dalla peste che imperversò nella città medicea fra il 1522 e il 1523, giustificò la sua sosta prolungata in quel luogo perché, oltre all’essere Jacopo per ordinario lungo nei suoi lavori, gli piaceva quella solitudine della Certosa.

I lavori cui accenna Vasari sono le “Scene della Passione”, affreschi ispirati a xilografie di Albrecht Dürer e realizzati dal pittore per le lunette del chiostro grande. Capolavori oggi conservati nella pinacoteca del monastero.

Anche Le Corbusier amò la Certosa del Galluzzo. Ne studiò con attenzione le celle e i vari locali abitativi dei religiosi. Il professor Eugenio Gentili Tedeschi nota come gli schizzi che il grande architetto francese abbozzò durante la visita al monastero (un momento importante nella sua vita) sono da un lato la testimonianza del nascente interesse per lo spazio organizzato, e dall’altro un seme che darà suoi frutti nei futuri studi per la cellula abitativa, dalla Maison Dom-Ino alle Immeubles-Villas, punti di partenza di un processo che condurrà all’Unité d’Habitation e si concluderà significativamente nel convento di La Tourette (Aa. Vv., “Le Corbusier in Italia”, Maggioli, Santarcangelo di Romagna 2007).

Photos via:
https://www.flickr.com/photos/58440575@N07/8670706181 https://www.flickr.com/photos/128007924@N03/16698253014 https://www.flickr.com/photos/pandasettepose/272344152

June 3, 2015

Pontormo, Le Corbusier e la Certosa del Galluzzo

Firenze, quartiere Galluzzo
Via della Certosa, 1
+39 055 2049226