Plinio Codognato e la Fiat: la donna è automobile

Plinio Codognato, poster pubblicitari Fiat - Fiat advertisement poster

Il grande illustratore Plinio Codognato (Verona, 1878-Milano, 1940) incominciò a lavorare per la Fiat nel 1923, mettendo a disposizione della grande casa automobilistica torinese il proprio estro creativo, ispirato, tra l’altro, alle tematiche della velocità e della comunicazione.

Tra statuari centauri, leoni alati e aquile predatrici sfrecciano le automobili della nuova era tecnologica esaltata dal Futurismo.

Sbocciato è un nuovo fiore / dall’officina immensa, / creato dal fervore / di una ricerca intensa…: sono i versi stentorei dell’“inno popolare” intitolato “La Cinquecento e Nove”, il cui spartito illustrato da Codognato si vede tra queste immagini.

La Fiat si servì delle rime dello scrittore Giuseppe Adami e della musica di Riccardo Zandonai (allievo di Pietro Mascagni) per pubblicizzare la famosa 509, la vettura che, secondo la leggenda, convinse D’Annunzio ad adottare ufficialmente, nel 1926, il genere femminile per la parola italiana “automobile”: la decisione del Vate pescarese mise d’accordo tutti, anche i linguisti e i lessicografi fino a quel momento più indecisi.

D’altronde, il testo dell’“inno” popolare parla chiaro: A tutti dà sé stessa, / elimina distanze, / per tutti ha una promessa, / realizza le speranze. // In ogni casa impone / il suo dominio, altera! / Eppur risponde al nome / di piccola e leggera.

Femminile, senza dubbio.

January 30, 2015