Per i vicoli di San Pellegrino

San Pellegrino (1)

Entrare nel quartiere San Pellegrino di Viterbo significa varcare le invisibili porte del tempo. Un po’ come accadde ai due protagonisti di un film di successo di qualche anno fa, “Non ci resta che piangere”, catapultati all’indietro dalla fine del XX secolo a quella del XV. In effetti in queste stradine e tra queste case il Medio Evo sembra non essere mai tramontato.

Anticamente conosciuto come Borgolungo, San Pellegrino si sviluppò nella seconda metà dell’XI secolo assumendo nel Duecento l’aspetto che ancora oggi ci affascina: una fisionomia architettonica, sacra e civile, che deve molto allo stile cistercense, un gusto estetico importato da queste parti dai monaci di Pontigny, cittadina borgognona che ospita una delle quattro abbazie primigenie dell’ordine di Cîteaux.

Sono le case private a contraddistinguere il borgo viterbese: generalmente edifici di due piani, di cui il primo utilizzato come bottega, e il secondo adibito ad abitazione. Ma l’elemento architettonico fortemente caratterizzante i palazzetti viterbesi – qualche volta dotati di una corte interna da queste parti chiamata “richiastro” – è il profferlo, la tipica scala esterna a una sola rampa che, correndo lungo il prospetto del fabbricato, permette l’accesso all’interno della casa.

Tuffiamoci nel gomitolo di stradine di San Pellegrino e lasciamoci rapire da un mondo che non c’è più, eppure c’è ancora.

Photos via:
cristinamenghini.com https://www.etrurianews.it www.viterbonews24.it www.minorsights.com/2015/05/italy-profferli-of-viterbo.html tagguesthouse.com/viterbo-e-dintorni/san-pellegrino/ comune.viterbo.it https://visit.viterbo.it/

October 16, 2018

Per i vicoli di San Pellegrino

Viterbo
Quartiere San Pellegrino