Palmanova, città di sogni e paure

Palmanova, Udine

Quando Carlo Goldoni (1707-1793) visitò Palmanova, la “città stellata” oggi in provincia di Udine, essa apparteneva ancora ai veneziani.

È una delle più salde e considerevoli fortezze d’Europa ed è il baluardo del loro Stato verso la Germania, scrisse il grande drammaturgo nelle sue “Memorie”, aggiungendo subito dopo: Le fortificazioni vi sono così ben eseguite e ordinate che gli stranieri, spinti dalla curiosità, vanno ad ammirarle come un capolavoro di architettura militare.

Edificata dalla Repubblica di Venezia nel 1593 sul confine con la nemica Austria asburgica, Palmanova, progettata da un gruppo di architetti militari coordinati da Giulio Savorgnan, sarebbe stata parte integrante della Serenissima fino a qualche anno dopo la morte di Goldoni.

Infatti nel 1797 cadde in mano austriaca e, negli anni seguenti, mutò frequentemente padrone: nel 1805 fu conquistata dai francesi, nel 1814 la rioccuparono gli Asburgo, nel 1848 se la ripresero i suoi cittadini e nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia.

Palmanova, con la sua pianta poligonale a forma di stella a nove punte, è una delle più famose città ideali del Rinascimento, epoca in cui si sognava di poter realizzare insediamenti urbani a partire da tensioni astratte, ideali o filosofiche. O, in questo caso, dal timore di un nemico troppo vicino.

Del resto le città come i sogni, scriveva Italo Calvino, sono costruite di desideri e di paure.

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June 5, 2018

Palmanova, città di sogni e paure

Palmanova (Ud)