Palazzo Vescovile di Todi: gioiello nel cuore dell’Umbria

E’ stato costruito nel 1593 per iniziativa del Vescovo Angelo Cesi, che all’epoca fu mecenate di numerosi artisti e diede alla città di Todi grande impulso culturale e artistico. Il Palazzo Vescovile porta la firma di Giovanni Domenico Bianchi, ad eccezione del portale di ingresso, opera di Iacopo Barozzi, ovvero il Vignola.
L’edifico venne costruito come la residenza rinascimentale di un principe, ma era in realtà dedicato alla vita della Diocesi. Esso è strutturato su quattro piani, collegati tra loro da una scala regia e ulteriori scale a chiocciola utilizzate esclusivamente dalla servitù, i cui alloggi si trovavano all’ultimo piano.

Al livello dell’ingresso vi erano i magazzini, le cucine e le stalle, insieme alle entrate per le carrozze. Proseguendo si accede alla cancelleria e infine al piano nobile. E’ qui che troviamo uno dei punti più di rilievo di tutto il palazzo, la Sala del Trono. I suoi mirabili affreschi, realizzati da Ferraù da Faenza, detto il Faenzone, avevano come scopo quello di creare un ambiente maestoso, che celebrasse il potere del Vescovo, che qui teneva le sue udienze. Negli affreschi sono rappresentati i pastori che guidarono la diocesi prima dello stesso Cesi.

Quest’ultimo disponeva, sempre al piano nobile, di una cappella privata e di appartamenti personali, oltre ad un giardino detto “l’orto del vescovo”. Mirabile anche la “Galleria”, dove il pittore Andrea Polinori ha rappresentato episodi di vita cittadina e una carta geografica delle zone.
L’edificazione del Palazzo fece parte di una serie di iniziative culturali ed edilizie a cui diede vita il Vescovo Cesi e che per la città di Todi rappresentarono un momento di grande fioritura e prosperità, che raggiunse il suo massimo nell’ultimo decennio del 1500.

Photos via:
www.turismoitalianews.it/gli-eventi/12770-nel-cuore-di-todi-una-dimora-degna-di-un-principe-rinascimentale-il-palazzo-episcopale-e-uno-scrigno-d-arte

March 7, 2019

Palazzo Vescovile di Todi: gioiello nel cuore dell’Umbria

Todi
Largo Monsignor Alfonso Maria De Sanctis