Palazzo Mirto: capolavoro nascosto nel cuore di Palermo

Nel capoluogo siculo, all’interno dell’antico quartiere della Kalsa, si trova un edificio storico unico nel suo genere: Palazzo Mirto. Dichiarato monumento nazionale, è un raro esempio di dimora privata rimasta quasi del tutto intatta nel corso dei secoli. Si tratta di una delle residenze nobiliari più antiche e lussuose della città, risalente nella struttura base al Medioevo, ma che ha subito nei secoli radicali trasformazioni. Dalla fine del 1500 è diventato dimora dei Filangeri, la più importante famiglia normanna in Sicilia e nel Mezzogiorno d’Italia, fino a quando l’ultima discendente della casata, Donna Maria Concetta Lanza Filangeri di Mirto, ha deciso, nel 1982, di donarlo alla Regione Sicilia, affinché le meraviglie di questo luogo venissero tutelate e fruite dal pubblico.

Il Palazzo è un vero gioiello architettonico e i ricchissimi arredi testimoniano lo stile di vita dei loro aristocratici proprietari. Al piano terra si trovano le scuderie e le rimesse per le carrozze e tutti gli ambienti di servizio, come cucine e magazzini. Al primo piano, i saloni di rappresentanza, sfarzosi fino all’eccesso, atti a comunicare il lignaggio della famiglia. Dipinti preziosissimi, arazzi, ceramiche, tappezzerie, specchi, porcellane raffinate, marmi pregiati, lampadari di Murano e statuette settecentesche di Capodimonte: tutto ciò che è contenuto nel palazzo porta con sé l’eco di una raffinatezza assoluta. Al secondo piano ci sono gli ambienti privati dedicati alla famiglia, meno sfarzosi, ma sempre lussuosi e raffinati.

Sessantasei le stanze e alcuni ambienti da non perdere, come il piccolo “fumoir” con pareti in cuoio di Cordoba, il Salone degli Arazzi, la “stanza cinese” decorata da opulenti mobili laccati e la sala da pranzo che un tempo era la zona dove i signori lasciavano le armature. Tra le chicche della residenza, il maestoso scalone centrale in marmo e rari pezzi da collezione, come il servizio in porcellana di Meissen da 400 pezzi, decorato da tutti gli esemplari ornitologici conosciuti nel Settecento.
Da citare, anche la meravigliosa fontana “rocaille” realizzata con centinaia di conchiglie. Ai lati della struttura si notano due voliere: quella sul lato di destra nascondeva un passaggio segreto, ideato per chi desiderava allontanarsi dal palazzo senza essere visto.

 

Photos:
Gianluca Perniciaro

November 21, 2018

Palazzo Mirto: capolavoro nascosto nel cuore di Palermo

Palermo
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