Palazzo Mazzetti, ad Asti: monete false e vere opere d’arte

Palazzo Mazzetti, ad Asti, fu la residenza di un’illustre famiglia piemontese che accumulò le proprie fortune innanzitutto con l’attività della zecca: il privilegio di battere moneta fu concesso ai Mazzetti per la prima volta probabilmente alla fine del XV secolo.

Una prerogativa di cui non sempre i discendenti della schiatta astigiana si avvalsero onestamente, sovente plagiando abusivamente monete di altri Stati, come si evince da un testo del XIX secolo.

In esso si legge che alcuni componenti della famiglia, volendo trarre grosse somme dalla zecca, all’inizio del Seicento, tolleravano che i maestri continuassero a falsificare le buone monete basse estere, ed ordinariamente per conto di mercanti, i quali le facevano battere ed importavano quindi negli Stati la moneta dei quali avevano fatto contraffare.

Vi furono anche condanne a morte, come quella emanata nel 1603 dal Senato della Repubblica di Venezia nei confronti di due cugini Mazzetti, sulla testa di ognuno dei quali pendette per un certo periodo una taglia di diecimila ducati d’argento.

Oggi Palazzo Mazzetti è una splendida dimora barocca che ospita la Pinacoteca Civica di Asti.

L’arte è la vera moneta sonante che circola attualmente in queste splendide sale.

Photos via: ©www.palazzomazzetti.it, ©

December 11, 2015