Palazzo Alliata di Villafranca: residenza nobiliare barocca a Palermo

“Potevi essere andato a Timbuctù o in Patagonia, avere visto cose meravigliose e passato momenti unici. Ma quando, tornato a Palermo, salivi su per il corso e cominciavano ad apparire i balconi a petto d’oca del nostro Palazzo, il Palazzo Villafranca, allora l’emozione che era diventata più intensa, mano a mano che ci avvicinavamo a piazza Bologni, si trasformava in pura felicità. Solo in quel momento il viaggio che avevi appena fatto e la casa che ti aspettava prendevano un senso.” E’ questa la descrizione che Francesco Alliata d Villafranca fa del palazzo di famiglia.
L’edificio ha origini cinquecentesche e si trova nella storica Piazza Bologni, che deve il nome alla famiglia Beccadelli di Bologna, tra le più potenti della nobiltà siciliana dell’epoca, che giunse a Palermo nel XVI secolo facendo erigere la struttura.
Si tratta di un palazzo dallo straordinario valore culturale e d’interesse storico-artistico, acquisito in seguito dagli Alliata di Villafranca nel XVII secolo e rimasto di loro proprietà fino al 1984, quando la Principessa Rosalia Correale Santacroce lo ha affidato all’Arcidiocesi della città.

La facciata, ormai danneggiata dal tempo è monumentale. Si notano gli eleganti balconi, frutto della ristrutturazione da parte dell’architetto Giovanni Battista Vaccarini nel tardo settecento, e la lastra in marmo che ricorda che nel maggio del 1860 qui ebbe residenza Giuseppe Garibaldi.
Gli interni sono fastosi e barocchi, caratterizzati da affreschi di impagabile bellezza, tappezzerie di seta preziosa alle pareti, decorazioni e boiserie dorate e pavimenti in maiolica. Ciò che desta meraviglia è la successione dei saloni, appositamente studiata per destare stupore, in un crescendo di lusso e ricchezza negli arredi, fino ad arrivare, in un climax crescente, al salone adibito al ballo. I proprietari del palazzo sono stati per anni eccellenti mecenati, collezionando nel tempo una pregevole serie di opere. Tra statue e oggetti archeologici di enorme valore, spicca il dipinto ad olio su tela raffigurante la Crocifissione di Anton Van Dyck del 1624, custodito nel Salotto Barocco.

Tra le tante imperdibili stanze, troviamo il Salone dei Musici, con un soffitto ligneo multicolore e ritratti della famiglia Alliata alle pareti e il Salone del Principe Fabrizio, che ospita il ritratto dello stesso e due opere di Matthias Stomer:” Il tributo della moneta” e “La lapidazione di Santo Stefano”
Di particolare interesse storico-culturale sono anche la Stanza del tè e la Stanza dei fumatori, ovvero il meraviglioso “fumoir” fatto costruire da Enrico Alliata e da sua moglie Sonia Ortuzar nelle metà del 1900.
Arredato in stile Louis Philippe, è caratterizzato da pareti in cuoio pirografato, con impressi gli stemmi di famiglia. La stanza è tra le più grandi in Europa nel suo genere, unico esempio in Sicilia, insieme al Salottino in Cuoio di Palazzo Mirto.

Photos via:
amarisla.com/palazzo-alliata-villafranca-palermo/

December 14, 2018