Otto laghi alpini, otto meraviglie da visitare

Il lago di Braeis, in Trentino-Alto Adige

Il lago di Braeis, in Trentino-Alto Adige

Ecco otto imperdibili laghi alpini d’Italia, otto perle preziose che brillano fra le montagne del nord. Sono tantissimi i laghi alpini italiani, i più numerosi dell’Europa meridionale e mediterranea. Difficile dare conto della loro meraviglia e difficilissimo decidere quali siano i più belli.

Ne era pienamente cosciente la studiosa napoletana Maria-Savi Lopez (1846-1940), che dedicò loro un capitolo del suo libro “Leggende delle Alpi”, nel quale, tra l’altro, scrive:

Non v’è penna che possa descrivere la bellezza di tanti laghi alpini. Molti si trovano fra le rupi, le creste, le cime inaccessibili e l’imponente tristezza di certi paesaggi sublimi. Se ne vedono altri in mezzo ai fiori e alla neve, fra una gaiezza di tinte che non vale a rendere più lieve l’impressione di sgomento che si prova a tanta altezza, mentre pare alla fantasia accesa che le acque dalle tinte così varie, ora nere, ora bianche, ora bigie o verdi, celino gelosamente molti segreti della montagna.

I laghi alpini sono spesso alimentati da sorgenti invisibili, ed in questo caso pare strano vederli senza una causa apparente che li abbia formati; e l’immaginazione degli alpigiani trovandosi dinanzi ad un mistero, ha lavorato o lavora fervidamente nell’inventare numerose e bizzarre leggende intorno ad essi….

Siamo andati a cercare la bellezza e il mistero nelle acque placide di otto specchi lacustri sparsi fra Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia e Piemonte.

Iniziamo il viaggio, procedendo da Oriente a Occidente.

1) Partiamo dal piccolo lago di Braies (in tedesco “Pragser Wildsee”), nella foto in alto, a millecinquecento metri d’altezza, nelle Dolomiti Orientali. La Val di Braeis che lo ospita si trova nel comune omonimo, a circa cento chilometri da Bolzano.

Piccolo, sì, ma abbastanza profondo (36 metri di profondità massima), il lago di Braeis – di cui è possibile fare l’intero giro a piedi – si trova sotto la parete della Croda del Becco ed è circondato dal Parco naturale Fanes-Sennes-Braies.

Una leggenda racconta che in tempi antichissimi alcuni selvaggi abitassero la Val di Braeis, e che ne custodissero l’oro di cui era ricca. La creazione del lago sarebbe una loro opera, realizzata per impedire agli allevatori di raggiungere le miniere. Questo angolo di Trentino-Alto Adige è davvero un giacimento di bellezza.

A una cinquantina di chilometri a sud, verso Cortina d’Ampezzo, in Veneto, ecco un altro splendido bacino blu d’acque silenziose: è il Lago del Sorapiss (nella foto seguente), che dà il nome al gruppo montuoso delle Dolomiti Ampezzane da cui è circondato.

Il massiccio del Sorapiss, detto “Dito di Dio”, si specchia nelle acque del laghetto, a poca distanza dal quale si trova il Rifugio Vandelli, a quasi duemila metri d’altezza, da cui si può partire per raggiungere la vetta della montagna e altre splendide mete circostanti, come la Croda del Banco, la Torre dei Sabbioni, la Forcella Grande e San Vito di Cadore.

Il lago del Sorapiss, in Veneto

Il lago del Sorapiss, in Veneto

A una ventina di chilometri a Ovest dal Sorapiss, andando verso Passo di Falzarego, ancora in Veneto e ancora in provincia di Belluno, incontriamo un lago ancora più piccolo dei due precedenti: è il laghetto glaciale di Limides (o Limedes), a quota 2.171 metri, che nel periodo estivo scompare.

Il minuscolo specchio d’acqua è abbastanza grande per riflettere i profili del monte Averau (gruppo del Nuvolau) e della Tofana di Rozes.

Il lago di Limides (o Limedes), in Veneto

Il lago di Limides (o Limedes), in Veneto

Il lago di San Pellegrino dista circa cinquanta chilometri in direzione sud-ovest da Passo di Falzarego. Siamo nel comune di Moena, in Trentino-Alto Adige, e il laghetto – che ha lo stesso nome del Passo, un valico alpino delle Dolomiti posto a circa duemila metri di altezza – è circondato da pini cembri e larici: il giro dello specchio, all’ombra degli alberi, si fa in poco più di mezz’ora. In poco tempo, tantissimo stupore.

Il lago di San Pellegrino, in Trentino-Alto Adige

Il lago di San Pellegrino, in Trentino-Alto Adige

Procedendo ancora verso Est, in direzione di Bolzano, sempre in Trentino-Alto Adige, non è il caso di mancare all’appuntamento con lo spettacolare lago alpino di Carezza (“Karersee” in tedesco), nel comune di Nova Levante.

Alimentato da sorgenti sotterranee, questo lago posto alle pendici del massiccio dolomitico del Latemar, regala allo sguardo riflessi straordinari, virando dal blu al verde. Per questa caratteristica cromatica, viene chiamato nella lingua locale – il ladino – “lago dell’arcobaleno” (“Lec de Ergobando”): in effetti, secondo una leggenda, un mago indignato avrebbe gettato dentro le sue acque proprio l’arcobaleno.

Il lago di Carezza, in Trentino-Alto Adige

Il lago di Carezza, in Trentino-Alto Adige

Ora ci attende un tratto di strada un po’ più lungo. Sono i 130 chilometri circa che distanziano il lago di Carezza da un altro straordinario specchio alpino: il lago di Resia (in tedesco “Reschensee”), sempre in Alto Adige, nel comune di Curon Venosta. Ne abbiamo già parlato in un articolo.

Due ore e mezzo circa di viaggio: ma il gioco vale la candela. Dalle acque del lago spunta il campanile del vecchio paese Curon, sommerso nel 1950 da 120 milioni di metri cubi di acqua dolce necessari al funzionamento di una grande diga per la produzione di energia elettrica. Una storia drammatica e uno spettacolo formidabile.

Il lago di Resia, in Trentino-Alto Adige

Il lago di Resia, in Trentino-Alto Adige

È l’ora di “scendere” in Lombardia, e di visitare il lago Colombo, nel comune di Branzi, nell’alta Val Brembana (a poco meno di trecento chilometri da Curon).

Anche questo, come il lago di Resia, è un bellissimo invaso costruito a circa duemila metri di altezza negli anni Venti del Novecento per alimentare la centrale idroelettrica di Sardegnana.

Il lago Colombo, in Lombardia

Il lago Colombo, in Lombardia

Ultimo cambio di regione e ultima tappa: è il lago Serrù, nelle Alpi Graie, in Piemonte, a duecentocinquanta chilometri dal lago Colombo.

Anche questo è un lago artificiale, parte di un complesso di bacini che alimentano varie centrali locali.

Posto a circa duemilacinquecento metri di altezza, il Serrù si trova nel Parco nazionale del Gran Paradiso, vicino alle cime che confinano con il parco francese della Venoise.

È situato al centro di una ragnatela di sentieri escursionistici mozzafiato ed è un “panottico” su un ambiente alpino meraviglioso.

Il lago Serrù, in Piemonte

Il lago Serrù, in Piemonte

Photos via: ©Giorgio Galano, ©Omar Alberti, ©Caterina Bruzzone, ©Fefo, ©Cristian P, ©Christian Bazzo, ©Massimo Strumia

 

April 1, 2016