Ogni città un palio: l’Italia delle giostre e delle cavalcate

Palio di Asti

Primavera ed estate in Italia sono sinonimi di palio. E quando si parla di palio si fa riferimento a un sacco di cose: comuni e borghi medievali, rioni, contrade, terzieri, quartieri, sestieri.

E ancora, in ordine sparso: banditori, giostre e gonfaloni, cortei storici di priori, sbandieratori e tamburini, squilli di chiarine, sfilate di cavalli bèrberi. Ma soprattutto dispute accese tra fantini, sfide tra cavalieri, allineamenti ai canapi, ordini di mossieri, corse “alla lunga” e “alla tonda”, mazze, giavellotti, scudi…

Insomma: si risvegliano tradizioni antiche che ricordano e celebrano piccole e grandi vicende cittadine ognuna delle quali è un tassello nel multicolore mosaico della lunga e frammentata storia del nostro Paese.

Tutto questo, e molto altro, va sotto il nome di palio, una parola che ci arriva dal latino “pallium”, ossia “velo” o “sopravveste” e, con ampliamento del campo semantico, “drappo”, cioè il panno donato in premio al vincitore di una competizione, la quale a sua volta, con ulteriore estensione di significato, assume il medesimo nome.

Abbiamo scelto sette fra i più antichi e nobili palii italiani.

Incominciamo da nord, da Asti, in Piemonte, dove a fine estate – la terza settimana di settembre – si tiene il locale palio, di cui si hanno testimonianze certe fin dal 1275 (anno in cui veniva già considerato un evento consuetudinario, e di conseguenza ancora più antico).

Dal 1988 la corsa “alla tonda” si tiene al culmine dei festeggiamenti in onore del patrono cittadino, san Secondo. Festeggiamenti che, con cortei storici, riti e sfilate, iniziano a maggio. I ventuno fantini e gli altrettanti destrieri in gara a settembre rappresentano i rioni e i borghi municipali, nonché i comuni della provincia di Asti.

Essi, divisi in tre batterie da sette partecipanti l’una, dopo essersi allineati dietro al canapo e dopo aver ricevuto il comando del mossiere, compiono per tre volte il giro della centralissima piazza Alfieri, per un totale di circa un chilometro e mezzo. Vengono premiati i primi sette arrivati. Ma il palio – qui chiamato “sendallo” – è naturalmente destinato solo al primo arrivato.

Palio di Asti
Piazza Alfieri
20 settembre 2016
biglietteriapalio@comune.asti.it
www.palio.asti.it

Palio di Asti

Palio di Asti

Il Palio di Ferrara, in Emilia-Romagna, si tiene invece l’ultima domenica di maggio, e vede gareggiare otto coppie di fantini e cavalli berberi in rappresentanza delle otto contrade, formate dai quattro rioni situati all’interno delle mura estensi e dai quattro borghi “extra moenia”.

Anche la competizione ferrarese segna l’acme di un mese di intensi festeggiamenti in onore di san Giorgio, patrono cittadino, e si tiene dal lontano 1259, anno in cui il marchese guelfo Azzo VII d’Este trionfò sul ghibellino Ezzelino III da Romano (che, tra l’altro, Dante collocò all’Inferno, in compagnia dei violenti contro il prossimo).

Il Palio di Ferrara, che ha luogo in piazza Ariostea per la conquista del drappo dedicato a san Giorgio, è il momento saliente della lunga “festa rinascimentale” della città durante la quale si svolgono altre competizioni minori, ma anche sfilate, cortei storici e parate con sbandieratori.

Palio di Ferrara
Ferrara
Piazza Ariostea
29 maggio 2016
Tel.: +39 0532 751263
Fax: +39 0532 752207
info@paliodiferrara.it
segreteria@paliodiferrara.it
www.paliodiferrara.it

Palio di Ferrara

Palio di Ferrara

Palio di Ferrara

Palio di Ferrara

Quello di Siena è il palio italiano “par excellence”, la corsa equestre medievale più famosa del globo (se ne hanno notizie sin dall’inizio del XIII secolo). Si svolge in due distinti momenti dell’anno: il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, protettrice della città (il cui busto in terracotta è conservato nell’omonima chiesa senese), e il 16 agosto, per festeggiare Maria Assunta in Cielo.

Vi partecipano dieci coppie di fantini e cavalli che rappresentano le dieci contrade in gara (sul totale delle diciassette in cui è divisa la meravigliosa “Civitas Virginis” toscana). Piazza del Campo per i senesi in quei due giorni si trasforma nell’“ombelico del mondo”. E il 16 agosto l’attenzione di tutti i presenti è rivolta ai concorrenti e al “drappellone” con l’immagine dell’Assunta: chi lo conquista diventa il padrone di Siena per tutto l’anno, fino al successivo agosto.

Ecco come descrivono le fasi preliminari della corsa – il momento in cui vengono declamate “coram populo” le contrade in gara – i due scrittori Fruttero e Lucentini in un loro romanzo: Un boato si leva a ogni nome, s’incastra nel successivo, finisce per coprire tempestosamente l’appello, mentre a uno a uno i cavalli passano per il varco del primo canapo, docili o riluttanti, frenati o stimolati dai fantini che impugnano l’unica briglia con serietà, noncuranza, fierezza, risolutezza, ostentata pigrizia, a seconda del loro temperamento o dell’immagine che vogliono dare di sé… (Fruttero&Lucentini, “Il palio delle contrade morte”, Mondadori, Milano 2012).

Palio di Siena
Siena
Piazza del Campo
2 luglio e 16 agosto 2016
Tel.: +39 0577 292210
palio@comune.siena.it
www.comune.siena.it/La-Citta/Palio

Palio di Siena

Palio di Siena

Palio di Siena

Palio di Siena

“Sfida” e “rivincita”: sono le due parole attorno alle quali ruota la Giostra della Quintana di Foligno (in Umbria, provincia di Perugia), nonché i due momenti in cui essa si svolge.

Il termine “quintana” è un lascito della terminologia militare romana, ossia la denominazione della via del “castrum” nella quale si svolgeva l’addestramento dei soldati che si esercitavano nel centrare con le lance un anello appeso alla sagoma di un fantoccio.

Così oggi, nel “Campo de li Giochi” – lo stadio cittadino – i cavalli e i cavalieri delle dieci contrade di Foligno si danno due appuntamenti: il terzo sabato di giugno per mettere in atto la “Sfida” e la terza domenica di settembre per portare a termine la “Rivincita”.

I cavalieri, vestiti con costumi storici del Seicento e armati di lance, devono centrare e rimuovere gli anelli che il busto del Dio Marte (il “Quintanone”), posto al centro del circuito a forma di “otto”, reca appesi al braccio. A ogni tornata, il diametro dell’anello diminuisce (da otto a cinque centimetri, passando per i sei centimetri dell’anello mediano).

Giostra della Quintana di Foligno
Foligno (Pg)
Campo de li Giochi “Marcello Formica e Paolo Giusti”
Sabato 18 giugno 2016: “La Sfida”.
Domenica 18 settembre 2016: “La Rivincita”.
Tel.: +39 0742 354000
info@quintana.it
www.quintana.it

Giostra della Quintana di Foligno

Giostra della Quintana di Foligno

Giostra della Quintana di Foligno

Giostra della Quintana di Foligno

Anche il Palio di Fermo – detto pure “Cavalcata dell’Assunta”, “Corso dei Berberi” e “Palio dei Corsieri” – si svolge, come quello di Siena, in onore della Madonna Assunta, patrona della città marchigiana: ogni 15 agosto la “via maris” ospita il corteo storico e la magnifica competizione tra le dieci contrade comunali (sei “storiche” e quatto “foranee”, cioè situate fuori delle mura urbiche).

Cavalli e cavalieri corrono dalla Porta San Francesco, nella porzione orientale della città, per raggiungere la Cattedrale. Al vincitore va in premio il prestigioso drappo, il “pallium bellum et bonum” delle cronache medievali: l’origine della corsa di Fermo si fa risalire infatti al 1182.

Palio di Fermo
Fermo
15 agosto 2016
Tel.: +39 0734 225924
info@cavalcatadellassunta.it
cavalcatadellassunta.it

Palio di Fermo, o Cavalcata dell'Assunta

Palio di Fermo, o Cavalcata dell’Assunta

Palio di Fermo, o Cavalcata dell'Assunta

Palio di Fermo, o Cavalcata dell’Assunta

Palio di Fermo, o Cavalcata dell'Assunta

Palio di Fermo, o Cavalcata dell’Assunta

Un’altra quintana ha luogo ad Ascoli Piceno, nelle Marche, e la sagoma contro cui si avventano lancia in resta i sei cavalieri dei sestieri cittadini rappresenta il “Moro”, in ricordo di un’antica invasione saracena.

La Quintana di Ascoli si svolge nel Campo Squarcia la prima domenica di agosto per festeggiare il patrono del bellissimo comune marchigiano, sant’Emidio.

Il “Moro” (o “Saraceno”) è posto nell’intersezione delle diagonali formate dalle due corsie, e sul suo scudo ci sono cinque bersagli all’indirizzo dei quali i cavalieri puntano la lancia, cercando naturalmente, nelle tre tornate che gli sono concesse, di colpire il centro di ognuno di essi. Chi realizza il punteggio più alto si aggiudica lo stendardo di pregiato tessuto dipinto.

Da qualche anno, il secondo sabato di luglio viene organizzata una quintana speciale, “notturna”, in onore della Madonna della Pace.

Giostra della Quintana di Ascoli
Ascoli Piceno
Campo Squarcia
sabato 9 luglio e domenica 7 agosto 2016
Tel.: +39 0736 298223 / +39 0736 261165
www.quintanadiascoli.it

Giostra della Quintana di Ascoli

Giostra della Quintana di Ascoli

Giostra della Quintana di Ascoli

Giostra della Quintana di Ascoli

L’ultimo palio che presentiamo è quello dei Normanni, e si tiene in Sicilia, a Piazza Armerina, in provincia di Enna, il 12, 13 e 14 agosto.

L’evento ricorda la riconquista dell’isola da parte dei Normanni, che tra il 1061 e il 1091 la strapparono agli occupanti saraceni. Il protagonista di quelle vicende fu il conte Ruggero d’Altavilla, al quale papa Alessandro II donò uno stendardo pontificio che secondo la tradizione raffigurava Maria e Gesù Bambino. Ruggero lo portò con sé durante le sue vittoriose battaglie, al termine delle quali lo donò a Piazza Armerina: il drappo dato in premio nella competizione si riferisce a quello, e vi è raffigurata la Madonna delle Vittorie, patrona del comune siciliano.

Nel campo sportivo i cinque cavalieri dei quartieri cittadini danno vita alla Giostra, momento culminante dei festeggiamenti, durante la quale si “batteranno” contro la sagoma di un “Saraceno”.

Palio dei Normanni di Piazza Armerina
Piazza Armerina (En)
Arena Sant’Ippolito
12, 13, 14 agosto 2016
Tel.: + 39 093 5681641
www.paliodeinormanni.it

Palio dei Normanni di Piazza Armerina

Palio dei Normanni di Piazza Armerina

Palio dei Normanni di Piazza Armerina

Palio dei Normanni di Piazza Armerina

Photos via: ©Sandro Casuzzi, ©Claudio www.occhiodifalco.it, ©Milvia2011, ©massimo matteucci, ©kimp1509/ Kim Petersen

May 25, 2016