“Novissima”. Dieci magnifici anni di arte e cultura in Stile Liberty

Novissima, rivista annuale, 1901-1910

1901

La rivista annuale “Novissima. Albo d’Arti e Lettere” esordisce nel 1901 grazie all’iniziativa di Edoardo De Fonseca (1867-1936), intellettuale anglo-fiorentino appassionato d’arte.

La sua ambizione, ha scritto lo studioso Gianni Scipione Rossi, è quella di fornire una rassegna annuale del meglio che è stato prodotto nei vari campi delle arti, dalla poesia alla letteratura, dalla musica alle arti figurative. Riesce a coinvolgere le migliori energie intellettuali italiane.

L’impresa è ardua. Continua Rossi: Nel 1900 gira tutta l’Italia alla ricerca di collaboratori di qualità. “Il mio giro di propaganda”, ricorderà, “non aveva il solo scopo di sollecitare artisti; bensì quello di richiedere il concorso dei maggiori letterati italiani”.

De Fonseca riesce nel suo intento: Edoardo stringe relazioni con i più grandi della sua epoca. Apparire su “Novissima” diventa indispensabile sia per raggiungere il successo sia per certificarlo. È in stretto contatto, tra gli altri, con Giovanni Pascoli. Su “Novissima” scrivono Benedetto Croce, Grazia Deledda, Antonio Fogazzaro, Edmondo De Amicis, Giuseppe Giacosa, Sem Benelli, Luigi Capuana, Trilussa, Renato Fucini, Ugo Ojetti, Luigi Pirandello. È una sorta di collettore di idee e influenza soprattutto il mondo delle arti figurative (G. Scipione Rossi, “Storia di Alice. La Giovanna d’Arco di Mussolini”, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010).

L’esperienza di “Novissima” durerà solo dieci anni. L’ultimo numero sarà infatti pubblicato nel 1910. Ecco le dieci splendide copertine.

August 5, 2015