Museo Bagatti Valsecchi, Rinascimento privato

Museo Bagatti Valsecchi Milano

Salone

Se è vero quello che scrisse il poeta romano Marziale, cioè che «vive due volte chi riesce a godere del passato», allora i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi ebbero senz’altro un’esistenza, almeno spiritualmente, molto lunga.

La principale occupazione dei due fratelli milanesi – Fausto: 1843-1914; Giuseppe: 1845-1934 – fu la ristrutturazione e la cura del palazzo di famiglia, nel cuore del capoluogo lombardo, cui si dedicarono anima e corpo. E il loro ideale era di fare di quella dimora uno scrigno rinascimentale, nel quale poter vivere come principi del Cinquecento disponendo contestualmente delle innovazioni tecnologiche offerte dal loro secolo, l’Ottocento.

Fu così che – animati anche dal gusto eclettico dell’epoca ispirato appunto in molta parte al periodo della Rinascenza – iniziarono a raccogliere nelle sale della casa sculture, dipinti, armi, libri, oggetti di artigianato e di oreficeria, ceramiche, tessuti e molto altro materiale prodotto in Italia, e specialmente in Lombardia, fra il XV e il XVI secolo.

L’edificio divenne negli anni un armonico florilegio in cui decorazioni e oggetti d’arte – tra cui anche dipinti di Giovanni Bellini e Lorenzo di Nicolò, tra gli altri – ricreavano un perfetto ambiente rinascimentale.

Nel 1975 il palazzo privato dei due fratelli è stato aperto al pubblico, diventando il Museo Bagatti Valsecchi, tra le migliori case-museo europee.

Se godere del passato significa vivere due volte, allora vale la pena fare un viaggio da queste parti.

Photos via:
museobagattivalsecchi.org/it/index.html

May 21, 2014

Museo Bagatti Valsecchi, Rinascimento privato

Milano
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