L’Oasi faunistica di Vendicari e la fuga della divinità

Nell’Oasi faunistica di Vendicari, in provincia di Siracusa (nei pressi di Noto), in certe ore del giorno il rumore del vento e del mare invade spazi vuoti che diresti metafisici. Hai la sensazione che qualche disturbata divinità si sia appena frettolosamente allontanata nel sole, sorpresa dal tuo inaspettato arrivo.

Questa solitudine è stata abitata per secoli. Gli uomini hanno lasciato molte tracce: le vasche, ricavate negli scogli, di un antico stabilimento d’età ellenistica per la lavorazione del pesce; i solchi dei carri che caricavano e trasportavano i tonni, conservati nel sale prodotto in queste stesse zone; le catacombe, i sepolcri e una chiesa bizantina, la Trigona, con la caratteristica forma cubica e la cupola centrale. E ancora: la Torre Sveva del XV secolo, o la svettante ciminiera della tonnara, attiva dal Settecento fino alla metà del Novecento.

Dichiarata nel 1984 “zona umida di importanza internazionale”, Vendicari è una riserva di 1.512 ettari in cui si susseguono agrumeti, vigneti, uliveti, orti e pantani, sia salmastri che d’acqua dolce. Un ecosistema cui fanno riferimento gli uccelli migratori che arrivano dall’Africa e qui sostano prima di disperdersi in tutta Europa.

In certe ore del giorno da queste parti si sente solo il rumore del mare e del vento. E ti sembra di cogliere l’ombra in fuga di qualche disturbata divinità.

Foto:  Silva Fedrigo; sviet73; Daniela; Francesco Pappalardo; David Pellicola; Emanuel Di Francia; Luca; Mariano Giglio; Maurizio Peddis

June 15, 2017

L’Oasi faunistica di Vendicari e la fuga della divinità

Noto (Sr)
Oasi faunistica di Vendicari