Lo sguardo da bambino di Medardo Rosso

Medardo Rosso Ecce Puer, 1906

"Ecce Puer", bronzo, 1906

«Allora Malpelo si grattava il capo, e sorridendo gli faceva un certo verso da monellaccio malizioso che la sa lunga». È un passaggio di “Rosso Malpelo”, la celebre novella dello scrittore verista Giovanni Verga, nella quale è narrata la vicenda di un ragazzo che lavora in una cava. Vittima innocente del drammatico pregiudizio legato al suo aspetto fulvo, il giovane protagonista, dopo la morte dell’amico più caro,  scompare per sempre in un cunicolo della miniera.

Nelle espressioni e negli sguardi di certi bambini scolpiti nella cera, nel gesso e nel bronzo dall’artista torinese Medardo Rosso (1858-1928) si ritrova quel «verso da monellaccio malizioso», còlto però nella sua purezza, nella sua innocenza, nel suo stupore di fronte al mondo.

Medardo Rosso aveva lo stesso sguardo su di loro, un bellissimo e puro sguardo senza pregiudizi.

August 1, 2014