Le “Storie del Nuovo Testamento” di San Gimignano

Storie del Nuovo Testamento nella Collegiata a San Gimignano -

"L'Annunciazione"

A Lippo Memmi (Siena, fine XIII secolo-1356) e alla sua bottega sono attribuiti questi affreschi: si tratta delle “Storie del Nuovo Testamento” nella navata destra della Collegiata di Santa Maria Assunta a San Gimignano, in provincia di Siena.

Un’attribuzione recente, dato che per secoli tal Barna da Siena ne è stato considerato l’autore, a partire da un errore presente nelle “Vite de’ più eccellenti pittori” di Giorgio Vasari.

Lippo Memmi era cognato di Simone Martini, da cui fu istruito nell’arte e di cui fu socio in una prolifica bottega senese.

Lippo, quantunque non uguagliasse Simone nel genio, giunse a imitare la sua maniera egregiamente; e con la scorta dei suoi disegni dipinse cose che sarebbero parse del maestro se non ci avesse apposto il suo nome (L.A. Lanzi, “Storia pittorica dell’Italia”, Firenze 1834).

Le “Storie” della Collegiata di San Gimignano sono opera di un gruppo nel quale si distinguono più maestri: Lippo Memmi probabilmente si riconosce in figure come quella di Cristo nella “Crocifissione” o la fante dell’“Annunciazione”, un raffinato maestro di gusto più grafizzante caratterizza la “Flagellazione”, mentre il cattivo ladrone, ancora nella “Crocifissione”, presenta effetti di una resa plastica che ne fanno una delle figure più interessanti di tutto il Trecento senese.

Quindi Barna era probabilmente uno di questi maestri; un Barna di Bertino infatti compare citato in un documento del 1340, e non essendo maestro autonomo ma lavorante di Lippo Memmi, il suo nome non può figurare né in contratti né in note di pagamento (L. Castelfranchi Vegas-A. Conti, “L’arte medievale in Italia e nell’Occidente europeo”, Jaca Book, Milano 1993).

Photos via:
www.atlantedellarteitaliana.it

February 25, 2016

Le “Storie del Nuovo Testamento” di San Gimignano

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