Le nature morte di Giuseppe Cavalli e la fotografia come arte

Giuseppe Cavalli, Natura Morta - still life

"Bambola cieca", 1938, Museo comunale d'Arte moderna e della Fotografia, Senigallia

La fotografia di Giuseppe Cavalli (1904-1961), come testimoniano queste nature morte, esclude il documentarismo: è un lavoro creativo, è sintesi poetica. Il soggetto, secondo l’artista foggiano, non ha alcuna importanza, e il documento non è arte; e se lo è, lo è indipendentemente dalla sua natura di documento.

Cavalli, che incominciò a fotografare negli anni Trenta del Novecento, fu un raffinato intellettuale, un intenditore di cinema, letteratura e musica. Redasse il manifesto del gruppo fotografico “La Bussola” nel cui testo è compendiata la sua concezione della “fotografia come arte”.

March 2, 2015