Le Giornate Farnesiane: le dimore storiche aperte al pubblico

La Rocca di Ischia di Castro

Il 24 e il 25 ottobre prossimi – sabato e domenica – le dimore dei Farnese presenti nel territorio del Lazio settentrionale saranno aperte al pubblico.

Durante le Giornate Farnesiane – questo il titolo della manifestazione organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (Adsi)-Sezione Lazio – sarà offerta a tutti gli amanti della bellezza l’opportunità di ammirare i palazzi e i castelli, sia privati sia pubblici, che l’importante famiglia ha disseminato nei secoli in varie località della Tuscia, come, tra le altre, Capodimonte, Carbognano, Ischia di Castro, Vasanello, Vignanello, Latera, Isola Farnese, Valentano.

L’obiettivo che l’Adsi si è prefissato con questa iniziativa – durante la quale sono anche previsti quattro concerti di clavicembalo tenuti dal maestro Luca Purchiaroni in altrettante dimore storiche private legate ai Farnese – è collegare idealmente il territorio della Tuscia con le memorie farnesiane di Parma e Piacenza, Roma e le collezioni conservate a Napoli.

Scopo delle Giornate Farnesiane è anche evidenziare l’importanza del ruolo che i privati proprietari di palazzi farnesiani (Capodimonte, Carbognano, Ischia di Castro, Vasanello, Vignanello, Isola Farnese) svolgono con il loro impegno economico nella custodia e nel mantenimento di questi beni dal forte valore storico-artistico e culturale, non solo per il nostro Paese, ma per l’intera comunità nazionale e internazionale.

In attesa di partecipare alla bellissima manifestazione farnesiana, visitiamo virtualmente, attraverso le immagini, tre di queste straordinarie dimore.

Si tratta di tre palazzi appartenuti alla potente famiglia rinascimentale fra i cui membri si annoverano personaggi del calibro di Paolo III – Alessandro Farnese, il papa che nel 1545 convocò il Concilio di Trento – e del duca Alessandro, eroico combattente contro i Turchi nella battaglia di Lepanto del 1571.

I tre edifici facevano parte del Ducato di Castro, uno dei due Stati – l’altro è quello di Parma e Piacenza – creati proprio da papa Paolo III in favore del figlio Pier Luigi.

La Rocca di Ischia di Castro

La Rocca di Ischia di Castro

Il primo palazzo – stando ad alcune testimonianze, la dimora più antica di Farnese – è la Rocca di Ischia di Castro. Fu Antonio da Sangallo il Giovane a trasformare, nella prima metà del Cinquecento, una più antica costruzione dell’XI secolo nello splendido fabbricato rinascimentale che è ancora sotto i nostri occhi.

La Rocca di Ischia di Castro

La Rocca di Ischia di Castro

La Rocca di Ischia di Castro

La Rocca di Ischia di Castro

La Rocca di Ischia di Castro

La Rocca di Ischia di Castro

Il secondo edificio aperto al pubblico è il Palazzo Cozza Crispo – oggi Del Drago – di Bolsena. La sua costruzione si deve all’iniziativa del cardinale Tiberio Crispo (1498-1566), figlio di Giovanni Battista Crispo e Silvia Ruffini, la famosa amante del cardinale Alessandro Farnese. La Ruffini, concependo col futuro papa Paolo III quattro figli, diede, di conseguenza, quattro fratellastri Farnese al cardinale Crispo.

Palazzo Del Drago – un po’ fortilizio e, grazie alle terrazze e ai giardini da cui è circondato, un po’ buen retiro – fu realizzato fra il 1533 e il 1561 su progetto degli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo, e decorato da pittori manieristi di scuola romana, i cui affreschi monocromi nella bellissima Sala dei Giudizi sono ispirati a Pellegrino Tibaldi e Perin del Vaga. Negli anni successivi alla morte del Crispo, il Palazzo divenne proprietà di varie famiglie: Spada, Cozza, Caposavi e Del Drago.

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

Palazzo Del Drago a Bolsena

La Rocca di Capodimonte è la terza dimora dei Farnese che verrà messa a disposizione degli amanti della bellezza.

Anche questo edificio ottagonale – troneggiante sul paese affacciato sul lago di Bolsena – fu commissionato da Paolo III, che definiva “mia penisola” la terra di Capodimonte, una delle più piacenti infra tutte quelle che componevano il ducato di Castro per la sua peninsulare conformazione e per l’amenità de’ suoi dintorni, si legge in una cronaca del XIX secolo.

E fu ancora Antonio da Sangallo il Giovane l’architetto incaricato da papa Farnese di rinnovare il vecchio castello, che originariamente era a pianta quadrata. Vi aggiunse i contrafforti, il cortile interno, i loggiati e il giardino pensile.

Photos via: © Alessandro Celani, ©f.sorichetti, ©archeolucia, ©Bernfried, ©Marco Giorgi

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

La Rocca di Capodimonte

October 16, 2015

Le Giornate Farnesiane: le dimore storiche aperte al pubblico

Ischia di Castro, Bolsena, Capodimonte, provincia di Viterbo
Associazione dimore storiche italiane (Adsi)-Sezione Lazio, Roma, Largo dei Fiorentini, 1
+39 06 6832774
+39 334 3550433