Le Fonti del Clitunno, sorgenti di poesia

Fonti del Clitunno, in Umbria - Clitumnus river spring

Non sono moltissimi i luoghi nel mondo in grado di vantare una lista di citazioni letterarie simile per consistenza e lustro a quella accumulata nei secoli nel proprio palmarès dalle Fonti del Clitunno, in Umbria, presso le quali sta il Tempietto di cui abbiamo scritto qualche tempo fa.

Il fiume Clitunno, che nasce tra Spoleto e Foligno e si tuffa, dopo sessanta chilometri di viaggio, nel Tupino, un affluente del Tevere, è la «sacra corrente» citata da Virgilio nelle “Georgiche”, il «bel fiume che fa ombra col suo bosco» ricordato da Properzio in una delle sue “Elegie”.

Plinio il Giovane in una lettera a un amico descrive la fonte formata «da molte e ineguali vene», la quale, «prorompendo, dà vita a un laghetto così puro e cristallino che potresti contare le monete gettatevi dentro e le pietruzze rilucenti sul fondo».

George Byron ne canta la dolcissima onda / del più lucente cristallo / che mai abbia offerto rifugio a ninfa fluviale (“Childe Harold’s Pilgrimage”).

Giosue Carducci intitola “Alle Fonti del Clitumno” una delle sue “Odi barbare”, e definisce il fiume testimone dei tre imperi, riferendosi agli Umbri, agli Etruschi e ai Romani.

Andrebbero poi citati i passi di Giovenale, Stazio, Silio Italico, Claudiano e altri ancora. Ma ora è tempo di godere delle immagini.

©Simone Telari, ©Roberto, ©Bodil Hegnby Larsen, ©dvdbramhall, ©Riccardo Cuppini, ©Leonardo Nucci

November 18, 2015

Le Fonti del Clitunno, sorgenti di poesia

Campello del Clitunno (Pg)