L’Architettura: l’allegoria nuda di Giambologna

Giambologna, L'Architettura, Firenze, Museo del Bargello - Architecture, Florence

Ecco l’“Architettura” di Giambologna (Jean de Boulogne, nato a Douai nel 1529 e morto a Firenze nel 1608), scultura in marmo conservata nel Museo Nazionale del Bargello, a Firenze.

Lo scultore fiammingo la realizzò per il Giardino di Boboli.

Lo studioso Edoardo Piccoli ha spiegato che l’affermazione definitiva dell’“architettura al femminile” dotata di compasso-squadra-filo a piombo […] sembra avvenire nella Firenze vasariana, all’interno del dibattito sulle arti del disegno. Una data da ricordare, di importanza almeno simbolica, può essere il 1565, quando a Giovanni Bandini viene affidato il compito di scolpire una personificazione dell’Architettura in lutto sul sepolcro di Michelangelo. Quel sepolcro segna un punto d’arrivo, non più un’innovazione, ma è certo un riferimento autorevole per altre opere, come la raffinata statua del Giambologna – un nudo davvero divino, vestito solo degli attributi della professione – e i suoi bronzetti, “multipli” preziosi che viaggeranno per l’Europa delle corti.

Piccoli continua notando che la nudità, comprensibile all’interno dell’opera del Giambologna, è nelle rappresentazioni dell’architettura un fatto eccezionale: la ricchezza dell’abito è anzi un modo di alludere all’ornamento e alla “varietà” dell’architettura stessa. Una donna, un compasso, la squadra, pochi altri segni distintivi: la personificazione dell’architettura, grado elementare dell’allegoria, presenta tratti mutevoli e spesso ambigui. D’altronde il compasso, la squadra, il disegno, sono anche attributi di altre figure e solo per accumulazione, solo in certi contesti, significano “Architettura” (in “L’architetto: ruolo, volto, mito”, a cura di Guido Beltramini e Howard Burns, Marsilio, Venezia 2006).

August 25, 2015

L’Architettura: l’allegoria nuda di Giambologna

Firenze
Museo Nazionale del Bargello, via del Proconsolo, 4
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