L’Ara Pacis: Roma sub specie aeternitatis

Ara Pacis Augustae

Vista frontale dell'Ara Pacis Augustae

Ecco alcune immagini dell’Ara Pacis Augustae, a Roma, il monumento marmoreo che il Senato romano fece erigere nel 9 a.C. in onore della divinità della Pace, dopo che Ottaviano Augusto, rientrato nel 13 a.C. in Urbe dalla Spagna e dalle Gallie – e compiute felicemente le imprese in quelle province, come spiegò egli stesso – sembrò aver definitivamente sottomesso il mondo a quella dea.

L’Ara Pacis – costituita da un recinto quadrilatero di undici metri per dieci circa e alto quattro metri e mezzo, nel quale era ospitato l’altare vero e proprio – fu edificata nel Campo Marzio e inaugurata il 30 gennaio del 9 a.C.

Alla cerimonia della “consecratio” parteciparono i senatori, i sacerdoti e la famiglia imperiale, raffigurati in processione sulle pareti esterne del recinto: ma non siamo di fronte alla descrizione “storica” del ritorno in città di Augusto o di ciò che avvenne quattro anni dopo, il giorno dell’inaugurazione del monumento (alcuni dei personaggi effigiati erano infatti già morti, come, per esempio, Marco Vipsanio Agrippa, genero di Ottaviano), quanto piuttosto alla rappresentazione “sub specie aeternitatis” dell’ordine statale di Roma, simboleggiato dal “reditus” del principe, a sua volta emblema della prosperità e della grandezza eterna di Roma.

Tra il 1937 e il 1939, si compirono gli scavi definitivi sotto il palazzo Peretti-Fiano-Almagià, tra via del Corso e Piazza di San Lorenzo in Lucina, e i resti dell’Ara Pacis furono trasportati e ricomposti nel complesso oggi visibile presso il Mausoleo di Augusto.

Photos via:
www.atlantedellarteitaliana.it

February 17, 2016

L’Ara Pacis: Roma sub specie aeternitatis

Roma
Museo dell'Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
+39 06 0608