L’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata: l’Oriente a Roma

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Cinquant’anni prima dello Scisma d’Oriente (1054), da cui si originarono la Chiesa cattolica d’Occidente e la Chiesa ortodossa d’Oriente, fu edificata, a pochi chilometri da Roma, l’Abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata, che porta anche il nome di Abbazia Greca di San Nilo.

Fu proprio san Nilo a fondarla nel 1004 sulle rovine di un’antica villa romana. Nato nel 910 nella Calabria bizantina, e quindi greco di origine e di rito, san Nilo è il patrono di Grottaferrata e la sua immagine è conservata nel Museo dell’Abbazia, affrescata su uno degli sportelli che custodivano l’immagine della Madonna (X-XI secolo) oggi conservata nella chiesa.

Da allora, l’Abbazia è retta dai monaci basiliani, appartenenti alla Chiesa bizantina cattolica. La loro regola si ispira a quella dettata nel IV secolo da san Basilio Magno, vescovo e teologo originario di Cesarea in Cappadocia.

La struttura esterna dell’Abbazia, in stile paleocristiano-romanico, restaurata nel 1930, conserva intatto il profilo originario, mentre le massicce fortificazioni che la cingono furono realizzate nel XV secolo per l’interessamento del cardinale Giuliano della Rovere, nipote di papa Sisto IV.

Nello scriptorium medievale dell’Abbazia i monaci copiavano gli antichi manoscritti con una grafia originale, conosciuta come “tachigrafia greca sillabica niliana o di Grottaferrata”. Grazie a questo lavoro, San Nilo, con la sua tipografia e la sua biblioteca in cui sono conservati codici rarissimi e libri a stampa, è ancora oggi un importantissimo centro di irradiazione dalla cultura orientale.

November 30, 2018

L’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata: l’Oriente a Roma

Grottaferrata (Roma)
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