La Venezia Nuova e la libertà di Livorno

Quartiere Venezia, Livorno

Il quartiere La Venezia Nuova, nel centro di Livorno, nacque nel XVII secolo, nei decenni che seguirono le cosiddette “Leggi livornine”, emanate tra il 1591 e il 1593 dal granduca di Toscana Ferdinando I de’ Medici.

Lo scopo di tali provvedimenti legislativi era l’accrescimento della popolazione e lo sviluppo economico della città, che negli intenti della famiglia Medici, signori di Livorno dal 1421, doveva diventare il principale sbocco a mare del Granducato.

Le Leggi, rivolte ai mercanti di qualsivoglia nazione, Levantini, Ponentini, Spagnoli, Portoghesi, Greci, Tedeschi, Italiani, Ebrei, Turchi, Mori, Armeni, Persiani e altri, concedevano reale, libero e amplissimo salvacondotto e libera facoltà e licenza di venire, stare, trafficare, passare e abitare con le famiglie.

L’obiettivo raggiunto in poco tempo rese necessario l’ampliamento di Livorno, che acquistò da allora la fama di città ricca e irrobustì quella già diffusa di spazio urbano cosmopolita, dove, da allora in poi, alla libertà di culto già da tempo garantita si aggiunse l’immunità per i reati commessi e i debiti contratti prima della promulgazione delle Leggi.

Il bellissimo quartiere La Nuova Venezia testimonia fisicamente questa storia di libertà.

Photos via: ©Fabio Pratali, ©Fabio Pratali, ©Giuseppe Moscato, ©Giancarlo Previato

September 18, 2017

La Venezia Nuova e la libertà di Livorno

Livorno
Quartiere La Venezia Nuova