La Tomba del tuffatore di Paestum, fiore di pittura greca

Paestum, Tomba del Tuffatore - Tomb of the Diver

La Tomba del tuffatore di Paestum fu ritrovata nell’antica città della Magna Grecia (oggi in provincia di Salerno) il 3 giugno 1968.

La scoperta, eccezionale, si deve al lavoro dell’archeologo Mario Napoli, che si trovò di fronte a cinque lastre di travertino chiuse a comporre un sepolcro. Ma a differenza dei numerosissimi manufatti funerari rinvenuti nella zona archeologica campana, questo presentava una particolarità di non poco conto: le pareti interne delle lastre – quattro formanti la cassa e una di copertura – erano intonacate e decorate con pittura.

Il mondo degli archeologi restò col fiato sospeso. Dell’arte greca, la pittura – decantata da scrittori e poeti dell’antichità – è infatti l’aspetto meno conosciuto a causa della distruzione quasi completa dei supporti su cui si disegnava.

Così, in quella giornata di fine primavera, si apriva davanti allo sbalordito archeologo questo rarissimo fiore di pittura magnogreca di età classica (è databile fra il 480 e il 470 a.C.). Un fiore d’arte, influenzato della cultura etrusca, che presenta scene di un simposio popolato da uomini inghirlandati e sdraiati su triclini, auleti, efebi, atleti. E, infine, sulla lastra di copertura, quel giovane tuffatore che si distende verso l’infinito dell’orizzonte […], verso la vita ultraterrena, verso l’aldilà.

March 16, 2015

La Tomba del tuffatore di Paestum, fiore di pittura greca

Paestum (Sa), Museo Archeologico Nazionale,
Via Magna Grecia, 919
+39 0828 811023