La tenuta di Castelporziano: il Lazio com’era

Tenuta presidenziale di Castelporziano - The presidential estate in Castelporziano

Nella tenuta presidenziale di Castelporziano, a circa venticinque chilometri da Roma, abitano caprioli e cervi, cinghiali maremmani e daini, volpi e tassi, faine e istrici, lepri e conigli selvatici, puzzole e ricci.

Tra querce, pini, pioppi, lecci, frassini e aceri – estrema traccia delle lussureggianti foreste che nell’antichità fasciavano l’intera costa del Lazio – vivono civette e allocchi, tortore e nibbi, barbagianni e poiane, beccacce e ghiandaie.

Un ambiente floro-faunistico incredibilmente ricco, che, oltre ai boschi e alla macchia mediterranea, comprende dune sabbiose, specchi di acqua naturale, paludi e tre chilometri di costa incontaminata: per questo motivo, e per tutelare la zona dagli incendi, la tenuta presidenziale di Castelporziano è stata di recente dichiarata area protetta dal Ministero dell’Ambiente.

Ma la tenuta presidenziale – una delle tre proprietà del capo dello Stato, insieme al Quirinale di Roma e alla neoclassica Villa Rosebery di Napoli – conserva anche i ruderi della Villa di Plinio il Giovane, al cui interno, stando alle parole dello stesso scrittore romano, si trovavano i resti di Laurentum, la città che secondo Virgilio accolse Enea e i suoi compagni reduci dalla guerra di Troia.

Qui c’è ancora tutto quello che non c’è più.

Per prenotare la visita è necessario inviare la richiesta al Segretariato generale della Presidenza della Repubblica – Tenuta di Castelporziano al numero fax: +39 06 51098158

Photos via:

July 14, 2016

La tenuta di Castelporziano: il Lazio com’era

Castelporziano (Roma)