La “Serie ’64” di A.G. Fronzoni: minimalismo e Rinascimento

Mobili  “Serie ’64” di A.G. Fronzoni, 1964 - designer furniture

La “Serie ’64” di A.G. Fronzoni (dove “’64” è il 1964, l’anno del secolo scorso in cui fu realizzata e “A.G.” è sigla di Angiolo Giuseppe, 1923-2002), costituita da tavoli rettangolari e quadrati e da strutture portanti in metallo, è il simbolo del minimalismo che informa lo stile del designer pistoiese.

In un’intervista rilasciata nel 1995, Fronzoni spiegò bene la propria formazione artistica: Io sono nato a Pistoia, porto dentro di me quella cultura razionale di cui il Rinascimento era intriso. Perciò amo il razionalismo nell’arte e nell’architettura del Novecento. Ho guardato al lavoro dei principali artisti del secolo, tanti anni fa riuscii ad avere documenti delle avanguardie russe, di Malevitch. Ho guardato a Terragni, a Mies, ma anche all’architettura essenziale e povera del Medioevo. Per povero intendo il minor impiego di materiali, di tecnologie, un costo il più basso possibile. Ma mi ha sempre affascinato anche l’essenzialità giapponese, l’eliminazione di tutto per ottenere ambienti liberi dalle suppellettili, dove esiste solo l’architettura e lo spazio corrisponde alle esigenze del vivere (in F. Carmagnola-V.Pasca, “Minimalismo, etica delle forme e nuova semplicità del design”, Lupetti, Milano 1996).

August 22, 2016