La Rocca Maggiore di Assisi, il santo e l’imperatore

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Quando, nel 1198, gli abitanti di Assisi, insorti contro il potere imperiale che dominava il comune umbro dal 1173 distrussero la Rocca cittadina, san Francesco aveva sedici anni e Federico II di Svevia quattro.

In quel momento il futuro imperatore – sarà incoronato a Roma da papa Onorio III nel 1220 – soggiornava ad Assisi, portato lì dalla madre, Costanza d’Altavilla, imperatrice consorte di Enrico VI di Svevia, la quale volle farlo battezzare in presenza del padre col nome di Federico Ruggero (i nomi dei nonni) nella Cattedrale di San Rufino. Ovviamente, dopo la ribellione degli assisiati passati nella parte guelfa di papa Innocenzo III, il piccolo Stupor Mundi dovette abbandonare in fretta il comune in compagnia del legato imperiale che lo proteggeva.

Della prima giovinezza di Francesco non si sa molto. Probabilmente, negli anni dell’assalto alla Rocca il figlio di Pietro di Bernardone si avviava all’apprendimento della professione paterna, cioè il commercio di tessuti, e trascorreva il tempo libero con le brigate dell’aristocrazia locale. Tradizionalmente la data della sua conversione è fissata al 1205, quando nella chiesetta di San Damiano il Crocifisso si rivolse a lui dicendogli: «Francesco, va’ e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina».

Il santo e l’imperatore quindi vissero all’ombra della Rocca Maggiore di Assisi per qualche tempo. C’è chi asserisce, ma senza elementi convincenti, che i due si siano anche incontrati in un anno imprecisato nel Castello normanno-svevo di Bari.

La Rocca Maggiore di Assisi verrà ricostruita nel 1356, rispettando l’impianto originario del XII secolo. Al suo interno 1972 furono girate alcune scene di “Fratello sole, sorella luna”, il film di Franco Zeffirelli sulla vita del Poverello di Assisi.

November 29, 2018

La Rocca Maggiore di Assisi, il santo e l’imperatore