La Rocca dei Boiardo e le campane di Matteo Maria

Rocca di Scandiano, o Rocca dei Boiardo

La Rocca di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, è indissolubilmente legata alla famiglia dei conti Boiardo, che la abitarono per circa centoquarant’anni, tra il 1423 e il 1560.

Della schiatta nobiliare emiliana faceva parte il letterato Matteo Maria, autore del poema “Orlando innamorato”, pubblicato per la prima volta nel 1483, dal quale prese poi le mosse Ludovico Ariosto per comporre il suo più celebre “Orlando furioso”.

Proprio all’interno del magnifico maniero – le cui origini medievali sono difficilmente “leggibili” nell’attuale struttura, esito di ristrutturazioni successive, tra le quali decisiva fu quella dell’architetto Giovanni Battista Aleotti nel XVI secolo – il poeta realizzò parte del suo capolavoro, gremito di affascinanti personaggi dai nomi estrosi: Sacripante, Rodomonte, Fiordispina, Brunello, Gradasso, Agricane…

Pare che facesse suonare le campane della contea di Scandiano – da lui governata fra il 1456 e il 1494 – ogniqualvolta trovava un bel nome per un personaggio del poema, nel quale andava fondendo le storie e i temi del ciclo bretone con quelli del ciclo carolingio.

Photos via: ©sergio barbieri

November 3, 2017

La Rocca dei Boiardo e le campane di Matteo Maria

Scandiano (Reggio Emilia)
Viale della Rocca
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